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PER PROCIDA: Aumentano di divieti diminuiscono i servizi dell’EAV Bus

PROCIDA – (Comunicato Stampa gruppo “Per Procida”) – Mobilità con poche idee e molta confusione. Con l’ennesima Ordinanza, la n. 93, il Sindaco Dino Ambrosino ha disposto che nei giorni di Venerdì e Sabato 8 e 9 – 15 e 16 – 22 e 23 – 29 e 30 Luglio è vietata la circolazione veicolare su tutto il territorio isolano dalle ore 19,00 alle ore 21,30, dalle ore 22,00 alle 0,30 e dalle ore 01,00 alle ore 04,00. Successivamente con la n. 96, dopo le dimostranze dei pendolari, è stato consentito a questi ultimi di circolare per rientrare a casa dopo lo sbarco.

A parere del gruppo “Per Procida” tale tipo di provvedimento equivale a dire che ci saranno pochi minuti di tranquillità intervallati da lunghi momenti di caos. In effetti, considerato le continue spezzature del provvedimento e le tolleranze applicabili in tali occasioni, per le quali mezz’ora prima e mezz’ora dopo siamo sempre nel giusto, va da se il risultato che si otterrà.

Era difficile prevedere, in tempo utile, il verificarsi di questo problema? In che mondo vivevano, e vivono, i signori de “La Procida che Vorrei? Si perché, l’attuale dispositivo, che si inserisce comunque in un contesto diverso, è lo stesso disposto diversi anni fa alla faccia del nuovo che avanza!!!

Inoltre appare lampante, guardando l’orario stilato dall’EAV  per il trasporto su gomma del mese di Luglio, entrato in vigore da pochi giorni, che dopo le ore 01,30 questo si ferma per cui, chi vorrà muoversi, non avrà più il servizio pubblico disponibile.

Probabilmente anche l’EAV, che per anni ha fornito il servizio pubblico sull’isola, ha fatto il suo tempo. Pur di sostenere questo piano di trasporti scellerato (almeno il capolinea dello C2 è ritornato a Marina Grande dopo le tante pressioni) che, da un alto, le permette di recuperare qualche spicciolo pagato dal Comune (ovvero dall’intera collettività) e, dall’altro, di nascondere le gravi mancanze e lacune riproposte dalle stesse organizzazioni sindacali che hanno proclamato uno sciopero, per la prima volta, solo per il servizio sull’isola di Procida, è disponibile ad accettare tutte le stramberie possibili in barba ai minimi principi di economicità e sicurezza.

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