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Procida: Comune di Procida indice gara per 10 bici con pedalata assistita.

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare negli ultimi anni ha promosso diversi programmi di cofinanziamento per incentivare l’utilizzo di veicoli ecocompatibili negli spostamenti urbani con evidenti benefici in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e, in generale, di miglioramento della qualità della vita urbana.

In questo quadro, il Bando «Bike sharing e fonti rinnovabili» si propone come obiettivo di diffondere sempre più la bicicletta quale mezzo di spostamento sistematico ma, soprattutto, di contribuire al raggiungimento e al mantenimento dei valori limite di qualità dell’aria, previsti dalla vigente normativa, attraverso la riduzione delle emissioni in atmosfera nell’ambiente urbano e l’incentivazione delle fonti rinnovabili.

Nello specifico, il progetto “Byke Sharing Isola di Arturo”, giunto al 39° posto dei 57 progetti finanziati sui quasi 400 presentati, avvito nell’ultimo biennio, e che ha beneficiato di un finanziamento di circa 53.000 euro, prevede:
1. Parcheggi attrezzati con N. 2 pensiline dotate di sistemi di ricarica per veicoli elettrici e biciclette in particolare;

2. Fornitura di biciclette con pedalata assistita N. 10;

3. Sistema di controllo ed informazione Web-server per l’individuazione dei veicoli elettrici ed altri presenti sul territorio e la gestione in remoto dei flussi relativi;

4. Campagna di informazione ed educazione alle fonti rinnovabili ed alla mobilità sostenibile in particolare all’uso della bicicletta.

In questi giorni il Comune di Procida ha avviato la gara per la fornitura di 10 biciclette elettriche con pedalata assistita. Le biciclette saranno equipaggiate da uno speciale motore elettrico che funziona in corrente continua e da batterie fisse, dotate di un controllo elettronico, oltre ad un sensore di velocità che è in grado di capire quando è necessario intervenire a supporto della pedalata, riducendo quindi lo sforzo (ad esempio partenza da fermo o in salita).

Gli elettrovelocipedi dovranno rispettare i seguenti requisiti tecnici: Telaio il acciaio/alluminio; Peso di 40 Kg compresa batteria 25 Kg; Velocità max di 25 Km/h; Autonomia di 80 Km; Batteria in Li-ion o Pb; Tempo di ricarica 3 h; Luci anteriori e posteriori; Ruote da 26”.

Se è vero che un lungo viaggio parte sempre con il primo passo, questo progetto potrebbe rappresentare una tappa verso quella mobilità sostenibile, a misura per l’isola di Arturo, da tanti auspicata ma che, nella pratica, risulta molto complessa da concretizzare.

Guglielmo Taliercio

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5 commenti

  1. Spero sia uno scherzo. A procida si permette la circolazione di veicoli che fanno inorridire per le emissioni, a cominciare dagli autobus di linea, e poi ci si ammanta di un falso spirito ecologista con l’acquisto delle bici a pedalata assistita lasciando in circolazione tutti quei cadaveri ambulanti, magari anche senza revisione. Verrebbe da chiedersi che fine hanno fatto i motorini elettrici acquistati alcuni anni fa, anche quelli dovevano essere l’inizio di un nuovo modo di concepire la mobilità sull’isola? Beh il risultato è stato deludente. Non è che con una bella ciliegina la torta avariata torni ad essere commestibile.

  2. *Ottima iniziativa,sperando che le bici elettriche prenderanno sempre di piu’ il sopravvento su auto e moto a benzina

  3. iniziativa meritevole, spero tanto che sia vero, e di buon esempio anche  x i cittadini. e sia un ottimo strumento per i turisti  che vogliono   godere dei paesaggi della  nostra isola.

    Complimenti al Sindaco !

     

  4. *mi scusi sig taliercio che lei sappia ma alla signora segreteria del sindaco non bastava la macchina elettrica? ora che se ne fa di 10 biciclette elettriche? che spreconi, che spendaccioni. sindaco non poteve comprergliene una di tasca tua? dovevi fare un bando?

  5. Ben vengano le bici elettriche a disposizione dei cittadini, di tutti però e non a disposizione dei soli amici, ma prima andrebbe disciplinata la circolazione delle auto che al momento è assolutamente selvaggia e per vari motivi: limiti di velocità; sosta vietata anche sui marciapiedi (quei pochi che ci sono); controsensi, uno su tutti l’Olmo ove ben prima delle 14 incominciano a salire non appena se ne va il vigile di turno (generalmente entro le 13.30).Possibile che nessun responsabile dei VVUU e anche il sindaco non si accorga di tale vergogna?

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