Procida: “Controlli di polizia e rispetto delle persone”.

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Di Francesco Di Girolamo

La scorsa settimana una persona di Procida,di cui,per rispetto della privacy,non indichero’ nome e sesso, e’ stata fermata da due agenti in borghese per un controllo e perquisizione personale. Questa ha subito passivamente,attonita e impaurita,non capendo i motivi di tale controllo.

Premettendo che sono favorevole alla presenza delle forze dell’ordine per tutelare la nostra sicurezza,sono rimasto colpito dalle modalita’ e ho voluto approfondire l’argomento.

Le perquisizioni locali e corporali sono regolamentate dagli articoli del c.p.p. , che riporto

come segue:

Art.247 Casi e forme delle perquisizioni (codice procedura penale)

1. Quando vi è fondato motivo di ritenere che taluno occulti sulla persona il corpo del reato o cose pertinenti al reato,è disposta perquisizione personale. Quando vi è fondato motivo di ritenere che tali cose si trovino in un determinato luogo ovvero che in esso possa eseguirsi l’arresto dell’imputato o dell’evaso, è disposta perquisizione locale.

2. La perquisizione è disposta con decreto motivato.

3. L’autorità giudiziaria può procedere personalmente ovvero disporre che l’atto sia compiuto da ufficiali di polizia giudiziaria delegati con lo stesso decreto.

Art.249 Perquisizioni personali (codice procedura penale)

1. Prima di procedere alla perquisizione personale è consegnata una copia del decreto all’interessato, con l’avviso della facoltà di farsi assistere da persona di fiducia, purché questa sia prontamente reperibile e idonea a norma dell’art. 120.

2. La perquisizione è eseguita nel rispetto della dignità e, nei limiti del possibile, del pudore di chi vi è sottoposto.

C’e’ un eccezione riferita all’articolo del c.p.p. che riguarda le indagini per traffico di stupefacenti che dice come segue:

Il terzo comma dell’art. 103 D.P.R. n. 309/90 legittima la polizia giudiziaria a svolgere una perquisizione allorquando questa si renda indispensabile e necessaria ai fini della repressione del traffico di stupefacenti e che, quindi, sussista il fondato motivo di ritenere che possano essere rinvenute sostanze stupefacenti o psicotrope. Più in dettaglio, nelle predette ipotesi devono essere sussistenti dei motivi di particolare necessità ed urgenza che non consentano di richiedere l’autorizzazione telefonica del magistrato territorialmente competente…..

…..mentre, le perquisizioni in materia di stupefacenti hanno un ambito operativo più ampio; esse non presuppongono necessariamente la consumazione di un reato ma possono essere eseguite anche a scopo preventivo….

…..Della perquisizione deve essere redatto apposito verbale, di cui una copia va rilasciata all’interessato e una copia trasmessa al P.M. competente entro 48 ore per la convalida dell’atto….

Qualora non si verifichino questi presupposti allora si puo’ parlare di una perquisizione arbitraria ,delitto previsto dall’Art. 609 del Codice Penale:

Il pubblico ufficiale, che, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, eseguendo una perquisizione o un’ispezione personale,è punito con la reclusione fino ad un anno.

Cio’ detto ,in maniera molto sommaria,senza la presunzione di essere un esperto di diritto, posso affermare che questa persona ha subito un violazione della propria liberta’ personale, non essendoci motivi per questo controllo e non avendo ricevuto nessun verbale di constatazione.

Ma ,cosa ben piu’ importante,in qualsiasi dei casi di perquisizione personale la legge prevede,sempre,questa nota: “La perquisizione deve essere eseguita nel rispetto della dignita’ e del pudore di chi vi e’ sottoposto.” Con riferimento specifico all’articolo 13 della Costituzione Italiana.

Cosa che non e’ accaduta visto che il fatto e’ avvenuto davanti a tutti su un mezzo pubblico senza le cautele previste. Mi domando chi di noi non si sarebbe sentito offeso da un comportamento cosi lesivo della dignita’ umana.

come segue:

Art.247 Casi e forme delle perquisizioni (codice procedura penale)

1. Quando vi è fondato motivo di ritenere che taluno occulti sulla persona il corpo del reato o cose pertinenti al reato,è disposta perquisizione personale. Quando vi è fondato motivo di ritenere che tali cose si trovino in un determinato luogo ovvero che in esso possa eseguirsi l’arresto dell’imputato o dell’evaso, è disposta perquisizione locale.

2. La perquisizione è disposta con decreto motivato.

3. L’autorità giudiziaria può procedere personalmente ovvero disporre che l’atto sia compiuto da ufficiali di polizia giudiziaria delegati con lo stesso decreto.

Art.249 Perquisizioni personali (codice procedura penale)

1. Prima di procedere alla perquisizione personale è consegnata una copia del decreto all’interessato, con l’avviso della facoltà di farsi assistere da persona di fiducia, purché questa sia prontamente reperibile e idonea a norma dell’art. 120.

2. La perquisizione è eseguita nel rispetto della dignità e, nei limiti del possibile, del pudore di chi vi è sottoposto.

C’e’ un eccezione riferita all’articolo del c.p.p. che riguarda le indagini per traffico di stupefacenti che dice come segue:

Il terzo comma dell’art. 103 D.P.R. n. 309/90 legittima la polizia giudiziaria a svolgere una perquisizione allorquando questa si renda indispensabile e necessaria ai fini della repressione del traffico di stupefacenti e che, quindi, sussista il fondato motivo di ritenere che possano essere rinvenute sostanze stupefacenti o psicotrope. Più in dettaglio, nelle predette ipotesi devono essere sussistenti dei motivi di particolare necessità ed urgenza che non consentano di richiedere l’autorizzazione telefonica del magistrato territorialmente competente…..

…..mentre, le perquisizioni in materia di stupefacenti hanno un ambito operativo più ampio; esse non presuppongono necessariamente la consumazione di un reato ma possono essere eseguite anche a scopo preventivo….

…..Della perquisizione deve essere redatto apposito verbale, di cui una copia va rilasciata all’interessato e una copia trasmessa al P.M. competente entro 48 ore per la convalida dell’atto….

Qualora non si verifichino questi presupposti allora si puo’ parlare di una perquisizione arbitraria ,delitto previsto dall’Art. 609 del Codice Penale:

Il pubblico ufficiale, che, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, eseguendo una perquisizione o un’ispezione personale,è punito con la reclusione fino ad un anno.

Cio’ detto ,in maniera molto sommaria,senza la presunzione di essere un esperto di diritto, posso affermare che questa persona ha subito un violazione della propria liberta’ personale, non essendoci motivi per questo controllo e non avendo ricevuto nessun verbale di constatazione.

Ma ,cosa ben piu’ importante,in qualsiasi dei casi di perquisizione personale la legge prevede,sempre,questa nota: “La perquisizione deve essere eseguita nel rispetto della dignita’ e del pudore di chi vi e’ sottoposto.” Con riferimento specifico all’articolo 13 della Costituzione Italiana.

Cosa che non e’ accaduta visto che il fatto e’ avvenuto davanti a tutti su un mezzo pubblico senza le cautele previste. Mi domando chi di noi non si sarebbe sentito offeso da un comportamento cosi lesivo della dignita’ umana.

come segue:

Art.247 Casi e forme delle perquisizioni (codice procedura penale)

1. Quando vi è fondato motivo di ritenere che taluno occulti sulla persona il corpo del reato o cose pertinenti al reato,è disposta perquisizione personale. Quando vi è fondato motivo di ritenere che tali cose si trovino in un determinato luogo ovvero che in esso possa eseguirsi l’arresto dell’imputato o dell’evaso, è disposta perquisizione locale.

2. La perquisizione è disposta con decreto motivato.

3. L’autorità giudiziaria può procedere personalmente ovvero disporre che l’atto sia compiuto da ufficiali di polizia giudiziaria delegati con lo stesso decreto.

Art.249 Perquisizioni personali (codice procedura penale)

1. Prima di procedere alla perquisizione personale è consegnata una copia del decreto all’interessato, con l’avviso della facoltà di farsi assistere da persona di fiducia, purché questa sia prontamente reperibile e idonea a norma dell’art. 120.

2. La perquisizione è eseguita nel rispetto della dignità e, nei limiti del possibile, del pudore di chi vi è sottoposto.

C’e’ un eccezione riferita all’articolo del c.p.p. che riguarda le indagini per traffico di stupefacenti che dice come segue:

Il terzo comma dell’art. 103 D.P.R. n. 309/90 legittima la polizia giudiziaria a svolgere una perquisizione allorquando questa si renda indispensabile e necessaria ai fini della repressione del traffico di stupefacenti e che, quindi, sussista il fondato motivo di ritenere che possano essere rinvenute sostanze stupefacenti o psicotrope. Più in dettaglio, nelle predette ipotesi devono essere sussistenti dei motivi di particolare necessità ed urgenza che non consentano di richiedere l’autorizzazione telefonica del magistrato territorialmente competente…..

…..mentre, le perquisizioni in materia di stupefacenti hanno un ambito operativo più ampio; esse non presuppongono necessariamente la consumazione di un reato ma possono essere eseguite anche a scopo preventivo….

…..Della perquisizione deve essere redatto apposito verbale, di cui una copia va rilasciata all’interessato e una copia trasmessa al P.M. competente entro 48 ore per la convalida dell’atto….

Qualora non si verifichino questi presupposti allora si puo’ parlare di una perquisizione arbitraria ,delitto previsto dall’Art. 609 del Codice Penale:

Il pubblico ufficiale, che, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, eseguendo una perquisizione o un’ispezione personale,è punito con la reclusione fino ad un anno.

Cio’ detto ,in maniera molto sommaria,senza la presunzione di essere un esperto di diritto, posso affermare che questa persona ha subito un violazione della propria liberta’ personale, non essendoci motivi per questo controllo e non avendo ricevuto nessun verbale di constatazione.

Ma ,cosa ben piu’ importante,in qualsiasi dei casi di perquisizione personale la legge prevede,sempre,questa nota: “La perquisizione deve essere eseguita nel rispetto della dignita’ e del pudore di chi vi e’ sottoposto.” Con riferimento specifico all’articolo 13 della Costituzione Italiana.

Cosa che non e’ accaduta visto che il fatto e’ avvenuto davanti a tutti su un mezzo pubblico senza le cautele previste. Mi domando chi di noi non si sarebbe sentito offeso da un comportamento cosi lesivo della dignita’ umana.

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