Home > Procida. Controlli sulla filiera della pesca: novellame e tracciabilita'

Procida. Controlli sulla filiera della pesca: novellame e tracciabilita'

20110804-103421.jpg

Comunicato stampa

Ad attendere il rientro dei pescherecci in banchina di riva del porto Marina Grande di Procida, nel primo pomeriggio di martedì 2 agosto, vi erano personale militare della Guardia Costiera di Procida e personale sanitario del Servizio Veterinario Dipartimento di Prevenzione Ischia e Procida.

“Appena entrata in vigore l’Ordinanza n. 21/2011 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida” – ha riferito il comandante del porto, T.V. (CP) Flavia LA SPADA – “abbiamo implementato il dispositivo di vigilanza sulla filiera della pesca, concertando un controllo congiunto con la Asl Servizio Sanitario competente per territorio al punto di sbarco del pescato autorizzato dalla Giunta regionale della Campania”.

20110804-103431.jpg

L’ordinanza in parola,consultabile integralmente sul sito procida.guardiacostiera.it, concertata con il medesimo Ufficio veterinario del Dipartimento Prevenzione Ischia e Procida previo nulla osta della Regione Campania, ha introdotto una nuova disciplina delle operazioni di sbarco e trasbordo di pescato, inclusi i prodotti dell’acquacoltura e molluschi, introducendo una fascia oraria riservata allo sbarco del pescato, dalle 14.00 alle 17.30 nei giorni dal lunedì al venerdì, individuando adeguate condizioni igienico- sanitarie nel trasporto ai punti di vendita autorizzati e richiamando il quantitativo massimo di pescato che è consentito sbarcare a singola giornata lavorativa.
Nello specifico, oltre ad essere stata riepilogata in un unico documento normativo la regolamentazione di settore valida nell’ambito del circondario marittimo di Procida, si è data attuazione alla disciplina dell’eventuale sbarco di tonno rosso, con mirato riguardo alle catture accidentali od accessorie, agli attrezzi vietati ed alla pesca sportiva e ricreativa.
Tre gli esercizi ispezionati dal team composto dalla Guardia Costiera e dal personale veterinario, il quale ha dichiarato a verbale di constatazione “buone le condizioni di igiene. Il pescato di varie specie è trasferito dal peschereccio all’esercizio in idonei contenitori e tutto il pescato è in condizioni di naturale freschezza”.
Dopo l’esame visivo, sono stati analizzati a campione diversi esemplari di luongo, alici e pesce bandiera, mentre l’ispezione del novellame ha dato esito negativo.
20110804-103437.jpgNel tardo pomeriggio, il team ispettivo si è trasferito in località Marina Corricella allo scopo di eseguire verifiche sulla tracciabilità dei prodotti ittici commercializzati presso rinomati esercizi di ristorazione dell’isola.
L’attività di vigilanza svolta dalla Guardia Costiera di Procida sulla filiera della pesca locale si è definitivamente conclusa con la redazione di due verbali di accertamento e contestazione di illecito amministrativo.
Il primo, per un importo di 1.033 euro, per aver immesso in vendita prodotti ittici congelati, specificamente calamari e gamberi, in confezioni non originali, ossia all’interno di involucri non idonei a proteggere il prodotto da eventuali contaminazioni microbiche; il secondo, pari a 200 euro, per aver sorpreso nella cucina personale addetto all’industria alimentare non in possesso della prevista formazione L.I.S.A. da conseguirsi presso l’Azienda Sanitaria competente per territorio.

UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO – GUARDIA COSTIERA

Via Roma, s.n.c. – 80079 – PROCIDA

Tel. 081/8967381 – Fax 081/8969191

E-mail: procida@guardiacostiera.it Web: www.procida.guardiacostiera.it

Potrebbe interessarti

Casartigiani saluta con piacere la “promozione” dell’ex assessore Lepore

PROCIDA – (c.s.) La Vita è fatta di piccole soddisfazioni e il tempo è sempre …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *