Procida e il Federalismo Fiscale

di Francesco Marino

Siamo da poco ritornati da Ravenna dove ci rechiamo ogni anno. In Piazza Costa, in pieno centro storico, lì dove c’è il mercato coperto, abbiamo notato i cassonetti interrati della spazzatura, gli stessi che la prima amministrazione Muro installò nell’isola per la raccolta differenziata. Bene! A Ravenna funzionano benissimo, a Procida No! Questo per dire che, a volte, come nel nostro caso, una brillante idea, per mancanza di competenza, si risolve un fallimento che i cittadini pagano a caro prezzo.
Questo, per introdurre il ragionamento sul futuro federalismo fiscale che è una ottima idea, ma deve essere guidato da persone capaci. La domanda sorge spontanea: Ci sono, attualmente, nel panorama politico procidano, persone e competenze in grado di guidare il cambiamento che impone il federalismo fiscale?
Nei componenti dell’attuale amministrazione certamente NO. Nessun assessore dimostra capacità manageriali ed idee. Durante la campagna elettorale dello scorso autunno 2010, rivolgemmo agli aspiranti a sindaco alcune domande specifiche affinché l’elettore, dalle loro risposte, potesse capire quali fossero le personalità che si proponevano alla guida del Comune. Naturalmente, purtroppo, il silenzio è stato assordante, né, tantomeno, gli attuali assessori hanno risposto alle domande che, ultimamente, rivolgemmo loro dalle pagine de “Il Golfo”. In pratica chiedemmo ai rappresentanti della politica locale, maggioranza ed opposizione, di far conoscere alla cittadinanza quali erano i programmi in itinere e le attività da portare a termine: silenzio. Se questo è lo stile dei nostri amministratori, quale federalismo fiscale si vuole che essi guidino? Eppure, chi scrive, ha una speranza, ed ovvero che qualcuno abbia almeno la capacità di darci una risposta, magari sotto dettatura di qualche consigliere all’uopo ingaggiato.
da “Il Golfo”

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