Gli immobili presenti sull’isolotto di Vivara necessitano di lavori importanti ed urgenti che ne scongiurino l’attuale progressivo disfacimento. A sostenerlo è il presidente del CdA della FONDAZIONE OSPEDALE CIVICO “ALBANO FRANCESCANO”, proprietaria giuridica della medesima, avv. Mariano Cascone.
“Nonostante la buona volontà che l’Ente dimostra nel voler salvaguardare il patrimonio storico, culturale ed archeologico ivi presente – ci dice il presidente Cascone – e pur considerando che sul piano giuridico la sovrapposizione di competenze relative all’isolotto di Vivara non chiarisce la esclusiva responsabilità della Fondazione Albano Francescano circa la tutela del patrimonio immobiliare insistente sull’isolotto, rilevo come la messa in esecuzione delle opere di recupero del patrimonio immobiliare pone, tra le altre, problematiche di tipo logistico poiché l’accesso a Vivara non è ad oggi reso possibile stante la non agibilità del ponte di collegamento, ancora in fase di cantiere. L’unica possibilità di approvvigionamento di uomini e materiali è rappresentata dal mare, continua l’avv. Cascone, ma l’assenza di un approdo sicuro e praticabile rende difficoltoso il perseguimento di tale alternativa. Inoltre, la zona di mare confinante con l’isolotto rientra nell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, zona soggetta a particolari vincoli che potrebbero limitare il trasporto di materiali chimici e potenzialmente pericolosi in caso di caduta in mare, necessari per lo svolgimento delle attività edili di messa in sicurezza. Altresì va aggiunto che alcuni manufatti risalgono ad epoche talmente antiche da far presagire l’esistenza di un loro vincolo architettonico ed archeologico, fattispecie questa che suggerisce, in via prudenziale, un preliminare screening da parte delle competenti autorità.”.
Proprio partendo da queste considerazioni il presidente della Fondazione ha inviato, nello scorso mese di dicembre, una nota ad una lunga serie di Enti ed Istituzioni (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Prefettura – UTG Napoli, Soprintendenza B.A.P.S.A.E. Napoli e Provincia, Soprintendenza Speciale Beni Archeologici Napoli, Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, Comando Provinciale Corpo Forestale dello Stato, Comitato di Gestione R.N.S. Isola di Vivara, Giunta Regione Campania – Sett. Rapp.ti Prov. Comuni ed Enti) chiedendo la disponibilità a risolvere la complicata matassa. “L’obiettivo – conclude il Presidente Cascone, è l’istituzione di un tavolo tecnico di concertazione tra tutti gli Enti coinvolti al fine di garantire, in tempi brevi, l’analisi congiunta di tutti i profili della questione in maniera coordinata.”.
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