Riprendono le visite a Vivara. Al via nuovi progetti ambientali

PROCIDA – Una bella notizia per i procidani e non. Da sabato 27 maggio, infatti, riprendono finalmente le visite a questo angolo di paradiso dopo mesi di stop dovuti alle ennesime pastoie burocratiche. A far il punto della situazione, ripercorrendo anche la storia degli ultimi anni, l’assessore Antonio Carannante: “Sono convinto che aprire al pubblico Vivara, a prescindere da tutto, è un atto dovuto perché il patrimonio naturale resta sempre un patrimonio di tutti, anche per divulgare la tutela ambientale.  Questo isolotto, si sa, è una proprietà privata ma, dal 2002, è anche una Riserva Naturale dello Stato gestita da un Comitato e ciò (come sappiamo noi procidani più grandicelli abituati ad andarci in libertà) ha cambiato un po’ di cose. Infatti, per tutelarla al massimo, può essere visitata da un certo numero di persone per volta, insieme a guide specializzate e lungo i sentieri previsti. In questi anni – continua Carannante – abbiamo fatto vari passi in avanti tra difficoltà materiali e tanta burocrazia ma c’è ancora tanto da fare. Per questo è fondamentale il dialogo col Ministero che era ottimo col precedente Governo. Stiamo lavorando affinché ciò avvenga anche con il nuovo. Nel 2015, dopo il dissequestro dell’isolotto per questioni legati alla sicurezza, come Amministrazione comunale mettemmo subito in sicurezza il ponte rendendolo sempre liberamente accessibile, installammo anche una nuova staccionata di legno e ci facemmo carico di organizzare le visite all’isola.  E così è stato fino al 2019, grazie anche alle guide e alla Protezione civile con a capo il compianto e fattivo Antonio Meglio.

Per aiutare ancora di più il lavoro del Comitato abbiamo messo a disposizione anche due dipendenti comunali per 4 ore settimanali Giovanni Marino e Barbara Festa. Inoltre finalmente abbiamo ottenuto dal Ministero lo spostamento della sede dello stesso Comitato da una strada di Napoli vicino Piazza Garibaldi all’ex conservatorio delle Orfane a Terra Murata (facendo risparmiare al Ministero diverse migliaia di euro all’anno). Dopo la Pandemia, insieme al grande lavoro del Comitato, si sono concordate le modalità per riprendere le visite. Inoltre, grazie al supporto della Regione Campania, si sono ripuliti i sentieri e fatti lavori per sistemare l’ingresso all’isola.

Finita qui? Eh no, il Presidente del Comitato si dimetteva e inoltre la Regione doveva nominare un nuovo Responsabile tecnico della Riserva che firmasse i vari atti necessari. A dicembre scorso sembrava quindi tutto pronto ma a causa dei tristi fatti di Casamicciola, si decise di rinviare la ripresa delle visite. Si riapriva con il nuovo anno? Ancora no… a gennaio un piccolo smottamento di terreno sul viale rendeva necessaria una perizia geologica e altri lavori ai quali il Comitato provvedeva prontamente.

Un percorso irto di ostacoli, imprevisti, di burocrazia, fatto di decine di riunioni e incontri al Ministero e in Commissione ambiente della Regione, guidati però sempre dalla sincera voglia di lavorare per questo vero e proprio luogo dell’anima.

Il Governo centrale di frequente è lontano dai territori, e la Riserva di Vivara ne è un esempio.

A ciò si aggiunga che dal 2002, anno di istituzione della Riserva, sono cambiate tante cose anche a livello amministrativo. Importante dunque la collaborazione istituzionale col Ministero per trovare soluzioni alle varie criticità. Personalmente – conclude l’assessore Carannante – continuerò a farlo, fino a proporre modifiche legislative.

Ringrazio di cuore il grande, appassionato e infaticabile lavoro di squadra del Comitato tutto, gli impiegati del Comune di Procida Giovanni Marino e Barbara Festa, nonché la Regione Campania che non ha mai smesso di aiutarci e i suoi dipendenti messi a disposizione Arch. Simonetta Volpe, Avv. Silvio Uccello e il procidano Ciro Ambrosino, nonché il precedente Presidente Rino Esposito, e Francesco Maisto, Presidente dell’Ente Parco Campi Flegrei per la disponibilità.

Intanto ricominciamo a godere questo meravigliosa parte del nostro territorio. La bellezza va sempre condivisa e all’orizzonte ci sono nuovi e stimolanti progetti che lo valorizzeranno ancora di più”.

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