Home > Eventi > Procida: Il Capitano e la Concordia. Inchiesta sul naufragio

Procida: Il Capitano e la Concordia. Inchiesta sul naufragio

Mercoledì 30 maggio alle ore 17,00 presso la Sala Consiliare “Vittorio Parascandola” del Comune di Procida, via Libertà 12, saranno presentati i libri “Il Capitano e la Concordia. Inchiesta sul naufragio all’Isola del Giglio” (Edizioni Anordest), scritto da Alessandro Gaeta,  e  “L’isola sequestrata” scritto da Domenico Ambrosino (Editore Massa), due storie di mare che tanto hanno toccato l’opinione pubblica negli ultimi mesi. Interverranno gli autori. Con “IL CAPITANO e LA CONCORDIA. Inchiesta sul naufragio all’Isola del Giglio”, il giornalista del Tg1 Alessandro Gaeta rovescia le convinzioni della prima ora che volevano il capitano Schettino colpevole e codardo e il comandante De Falco l’uomo che incarna il richiamo al dovere. Sullo sfondo l’affare dei grandi alberghi galleggianti e l’incrocio di responsabilità dei protagonisti della vicenda.

IL CAPITANO e LA CONCORDIA, una nave gigantesca con quattromila persone a bordo piegata nel mare, i naufraghi, le vittime ripescate dopo giorni e giorni di ricerche e un capitano colpevole che abbandona il ponte di comando. La storia della Costa Concordia sembrava chiusa. Ora, invece,  dal relitto semisommerso nell’acqua azzurra dell’isola del Giglio emergono nuove verità in grado di ribaltare meccanismi, colpevoli ed eroi del naufragio italiano. Leggendo il libro, infatti, Francesco Schettino che ha portato la Costa Concordia sugli scogli potrebbe non essere il prototipo del vigliacco e il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno Gregorio De Falco potrebbe non essere l’eroe capace di far fronte all’emergenza col piglio severo del giusto. Le vacanze in crociera sono un grande business ma il fascino del depliant può trasformarsi in tragedia. Un giornalista del Tg1 Alessandro Gaeta ha deciso di immergersi nelle acque in cui è naufragata la Costa Concordia. Le ha trovate torbide. E con molte sorprese. Alessandro Gaeta ha 50 anni, è sposato con due figli, e fa il giornalista dal 1981 prima nella carta stampata dove ha lavorato a Paese Sera e all’Agenzia ANSA e poi alla Rai dove, negli anni di Angelo Guglielmi e Sandro Curzi, ha collaborato con Michele Santoro alla realizzazione della trasmissione Samarcanda. Dal 1996 lavora nella redazione del Tg1. Ha seguito come inviato speciale i conflitti in Afghanistan, Iraq, Medio Oriente e Balcani, ha accompagnato missioni scientifiche in Antartide e sul K2. Attualmente è autore e inviato speciale per le trasmissioni Tv7 e Speciale Tg1. I suoi lavori hanno ricevuto riconoscimenti come il Premio Ilaria Alpi e il Premio Cronista dell’Anno. “Il capitano e la concordia” è il suo primo libro.

Guglielmo Taliercio

Potrebbe interessarti

Un vecchio lupo di mare dal cuore tenero

Di Annarosaria Meglio Sono comandante di navi, faccio questo lavoro da quasi da quasi quarant’anni …

Un commento

  1. siete certi che se schettino non avesse toccato il timone,forse perchè spaventato essendo arrivato all’ultimo momento,la nave non sarebbe sfilata,magari raschiando?un parere dai miei colleghi del club capitani di procida

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *