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Procida: Il “Movimento per le Isole” di Tommaso Forestieri raccoglie i primi consensi

di Manuela Intartaglia da “Il Golfo”Procida – “Innanzitutto un ringraziamento a questo giornale che ha dato voce alla mia iniziativa e per la possibilità di far conoscere a tutti gli obiettivi del movimentoásono ormai molti anni che lotto per questi principi: trasparenza e partecipazione” – inizia Tommaso Forestieri. Nel 1990 sono state approvate alcune leggi che possono, anzi che devono, essere utilizzate dai cittadini, i comitati e dalle associazioni di categoria: la L. 7/8/90 n. 241, ovvero “nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”. Questa legge ridisegna il rapporto tra la pubblica amministrazione e il cittadino, offrendogli una serie di strumenti idonei a consentire la partecipazione alla vita pubblica, consentendo ai portatori di interessi pubblici o privati, nonché ai portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni e comitati di intervenire in diversi procedimenti amministrativi, di prendere visione degli atti, di presentare memorie, scritti difensivi, che l’amministrazione ha l’obbligo di valutare. Lo scopo è garantire la trasparenza dell’attività amministrativa. È in quest’ottica che il Movimento per le Isole, realtà che si differenzia dalle tradizionali logiche partitiche e di potere, affronta le responsabilità dell’essere cittadino e amministratore: un dialogo e un confronto costante e diretto . “La partecipazione all’attività amministrativa del Comune avviene attraverso degli strumenti importanti come le Consulte, i comitati, le conferenze di servizi. Questi permettono al cittadino di essere sempre informato sulle scelte dell’ amministrazione e garantiscono alcuni diritti fondamentali come l’ informazione e la partecipazione” – afferma Tomaso Forestieri. Le Consulte vengono interpellate dall’Amministrazione Comunale, tramite i propri organi, mediante la richiesta di espressione di pareri, specie quando si tratta di compiere scelte rilevanti su temi di interesse generale, relative alla programmazione amministrativa e, comunque, su tutte le materie ritenute opportune. Ogni Consulta, sulle materie di propria competenza (aree tematiche), può presentare istanze petizioni o proposte, indirizzandole, secondo i casi, al Sindaco o al Presidente del Consiglio Comunale. “Il significato delle Consulte è molto importante perché, attraverso questi organi, possiamo far conoscere ai cittadini e affrontare i problemi dell’ isola. “E’ un contributo per chi vuole conoscere i propri diritti” – continua Tommaso. La conferenza dei servizi è un istituto creato per l’ ammodernamento, snellimento e semplificazione dell’amministrazione.E’ da considerare uno strumento centrale per la verifica del buon funzionamento dei servizi che il comune offre ai cittadini, l’efficienza, la celerità, la puntualità di servizi offerti. Il Comitato dei Garanti, invece, è un organo importante, senza il quale non è possibile svolgere i referendum (uno strumento che deve essere adottato per conoscere gli orientamenti dei cittadini). I cittadini, costituiti in un apposito comitato promotore, possono presentare un’ istanza scritta al sindaco, ma l’ ammissibilità della proposta del referendum deve essere valutata dal suddetto Comitato; ma dal 1993, anno di a approvazione dello statuto, non è stato eletto alcun Comitato. Ma la vera sfida del movimento di forestieri: la commissione per la trasparenza. Essa ha il compito essenziale di portare il suo contributo, al fine di impedire e prevenire comportamenti e atti illegittimi nella gestione comunale: formulando proposte, esprimendo pareri, offrendo relazioni e servizi. L’ applicazione dello statuto è uno dei punti che ha suscitato grande interesse da parte dei cittadini ma anche di personaggi della sfera politica isolana. Il sig. Peppe Giaquinto ( Sinistra e Libertà ) condivide l’ interesse del Movimento all’ affermazione della tipicità delle isole, infatti ci conferma: “Creare una sinergia politico – culturale tra le tre isole del Golfo di Napoli mi sembra un’ auspicio su cui si possa lavorare, al di là delle appartenenze politiche e residenziali. L’obiettivo è arrivare a scelte condivise, nell’interesse delle attuali e future generazioni grazie al confronto e al coinvolgimento delle comunità locali e dei loro portatori di interesse. Tuttavia questo passa attraverso una richiesta alle amministrazioni isolane di maggiore trasparenza nelle scelte strategiche per i territori che governano. C’è, non solo a Procida, ma si avverte anche nelle isole cugine, un atteggiamento di arroccamento della politica amministrativa a cui fa da specchio una passività, una sensazione di sudditanza, la tendenza alla critica distruttiva da parte della cittadinanza”. E’ evidente che alla mancanza di senso di cooperazione, di partecipazione e di solidarietà tra i cittadini, soprattutto tra i cittadini isolani, si lega una crisi di progettualità che fa sembrare il futuro meno chiaro di quanto possa essere. L’esigenza di creare una rete politico culturale per scardinare il tradizionale isolamento delle isole, proiettandole in nuovi scenari, identità, alleanze, similitudini, percorsi comuni, per dare centralità alle problematiche delle tre isole e ricevere maggiore attenzione dalle istituzioni sovra comunali rispetto a quanto queste realtà isolane danno in termini di ricchezza,anche economica, di prestigio, di immagine alla Regione Campania e all’Italia intera credo sia un percorso accessibile a quanti operano in politica con passione e onestà. “Le nostre isole non sono una semplice periferia napoletana o un’appendice della città metropolitana. Vanno considerate realtà basilari dell’economia e del patrimonio naturale e culturale della regione su cui investire, innanzitutto per assicurare servizi essenziali quali trasporti, salute, istruzione, occasioni di sviluppo, ma anche ascoltando le loro esigenze e le loro aspirazioni” – continua Giaquinto. Il dialogo è favorito da temi di interesse comune e Forestieri è convinto che anche il Movimento per le Autonomia può sposare bene la sua iniziativa: “Il mio prossimo passo è contattare il Movimento per le Autonomia, trovo interessante il loro percorso, in Sicilia il Movimento è una realtà importante, e anche sul territorio isolano avrebbe motivo di esistere”. Tipicità delle isole e trasparenza, la prima e impegnativa sfida del neo Movimento di Tommaso Forestieri, combattivo come sempre, perché ci crede davvero.

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