massimiliano marazzi
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Procida: Il Prof. Marazzi a lavoro nel Golfo di Genito

Da Lunedì 24 Settembre si è aperto sull’isola di Procida il primo cantiere sperimentale di didattica e ricerca archeologica terrestre e subacquea previsto dal Progetto strategico nazionale SINAPSIS (P.O.N. Ricerca e Competitività 2007-2013 Progetto cod.: PON01_01063), dal titolo Beni Archeologici reali e virtuali tra mare e terra, che l’università Suor Orsola, in collaborazione con gli atenei Federico II di Napoli e Kore di Enna, conduce insieme a un gruppo di agguerrite PMI, per lo più campane. Come lo stesso titolo indica, si tratta di un progetto di altissima tecnologia dedicato alla produzione e sperimentazione di strumenti essenzialmente dedicati alla rilevazione tridimensionale di comprensori, monumenti e reperti emersi e sommersi.

Parte essenziale del progetto è lo svolgimento di un master europeo di alto livello nell’ambito del quale la ricerca e la formazione troveranno proprio nella celebrazione di cantieri territoriali il momento di massima interazione.

15 formandi, già selezionati attraverso concorso pubblico, e impegnati in questi giorni in una serie di incontri formativi in aula, si cimenteranno nelle acque e sul territorio di Procida-.Vivara, assistiti dai tecnici e dai docenti che partecipano al progetto, nelle complesse attività di rilevazione e studio del territorio.

Grazie all’accordo, fortemente voluto dall’avv. Enrico Scotto di Carlo – Assessore alla Cultura del Comune di Procida, che l’Ateneo ha stretto con il Comune di Procida, tutte le attività che toccheranno l’isola flegrea (con l’importante appendice di Vivara) potranno fare riferimento ai magnifici locali del “Palazzo della Cultura” (ex Oratorio delle Orfanelle) posto sulla Terra Murata, che il Comune ha ottimamente restaurato e finalizzato, appunto, a importanti iniziative culturali.

La direzione didattica dell’impresa è affidata a Massimiliano Marazzi, professore di storia e archeologia del Mediterraneo preclassico, affiancato da un pool di docenti specializzati in diversi settori del complesso mondo che caratterizza i Beni Culturali, fra i quali Paola Villani, alla quale è affidato il compito di curare i problemi inerenti alla comunicazione e diffusione degli stessi.

La sperimentazione subacquea, che prevederà una serie di immersioni di docenti e formandi nelle acque del Golfo di Genito al fine di testare i primi prototipi per le riprese in immersione, si svolgerà con la collaborazione del Dott. Claudio Mocchegiani Carpano, già direttore del Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea del Ministero dei Beni Culturali, e oggi ispettore onorario dello stesso per tutti i problemi inerenti all’archeologia subacquea sul territorio nazionale.

 

Queste attività sono il primo passo all’interno del progetto che durerà ben due anni e che vedrà il comprensorio procidano al centro di tutta una serie di iniziative sia scientifiche che dedicate alla comunicazione e diffusione delle attività di sperimentazione e formazione. Fra queste, la più interessante è certamente il previsto allestimento nei suddetti locali della Terra Murata, di una  mostra informativa nell’ambito della quale gli atenei e le PMI che conducono il progetto metteranno a disposizione del pubblico specializzato e non una serie di strumenti multimediali che avranno il compito di narrare, attraverso i progressi della ricerca, la storia di un territorio così ricco e purtroppo ancora così poco conosciuto.

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