Procida – Il rapimento dei marittimi: cosa fare?

di Francesco Marino
Ho meditato a lungo prima di scrivere questo articolo non volendo in alcun modo ferire il sentimento di quanti partecipano ed hanno partecipato agli avvenimenti di questi giorni.
Alla fine, però, ho deciso di dare il mio contributo di marittimo in pensione e giornalista per caso cercando di centrare il problema che è: come avvicinare e quindi patteggiare con i pirati somali.
Innanzi tutto si dice che il Governo italiano, che ha sempre pagato in casi simili, non si esporrà. Di solito, senza voler svelare il segreto di pulcinella, sono gli uomini dei servizi che si recano sul posto e, contattando i dovuti informatori e collaboratori, trovano i meccanismi adeguati per liberare i prigionieri. Dopo di che, i governanti del caso, emettono comunicati in cui spiegano la bontà della diplomazia senza che nulla sia stato pagato, facendo ridere gli americani che hanno ben altro atteggiamento in questi casi.
Ma, nel nostro caso, nel “deserto” di Oman non ci sono gli occhi per piangere ed anche a volerli pagare non c’è nessuno da contattare. Ed allora, bisogna cercare di “appoggiarsi” a qualche organizzazione umanitaria (anche finta) che raggiungendo la zona si presenti ai rapitori con una certa quantità di “verdi” biglietti da visita.
I pirati, davanti ad una simile situazione potrebbero intenerirsi ed avviare una concreta trattativa, casomai dando la possibilità di far visita ai rapiti accertando la loro condizione.
Naturalmente, al di là del meccanismo appena descritto volutamente romanzato, i rischi non sono pochi, ma, naturalmente, tutto è migliorabile compreso questa proposta.
Infine, un apprezzamento particolare va rivolto a tutti quei procidani che si stanno impegnando in queste iniziative pacifiche anche se è bene che tutti ricordino, in modo particolare coloro che sono in disperata attesa di qualche passaggio televisivo, a riflettere e non scherzare con la vita umana. Gli slogan sono belli: Libere Subito. Ma, se da un lato c’è l’immediato effetto mediato dall’altro, così come avviene nel calcio, i pirati tenderanno ad aumentare il prezzo.
In quanto a Frattini, Ministro degli Esteri, torni sulle Dolomiti a scalare vette impervie, magari in compagni di Bossi che lo attenderà in una baita.

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