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Procida. Il Sindaco Capezzuto insiste: Riaprire subito l’Isola di Vivara.

di Luca Palumbo ( dal Golfo)

SI è tenuto lunedì 23 maggio 2011 su proposta del Sindaco Vincenzo Capezzuto presso il comune di Procida un incontro per discutere delle problematiche e delle prospettive relative  all’isola di Vivara. Oltre al sindaco erano presenti l’Avvocato  Daniele Russo,  responsabile legale del Comitato di Gestione Permanente della Riserva Naturale Statale Isola di Vivara delegato dal Presidente Maurizio Marinella e il Presidente  della fondazione  Albano Francescano Mariano Cascone. Oggetto della discussione : la riapertura al pubblico dell’isola di Vivara. Condividendo i presenti la necessità e l’opportunità rimarcate dal Sindaco Capezzuto di rendere fruibile l’isolotto hanno tutti convenuto di attivarsi, ciascuno nelle proprie competenze, per accelerare i tempi della riapertura “Non è possibile –  dichiara il sindaco Capezzuto –  che le nuove generazioni non possano usufruire di un patrimonio ambientale così importante. Vivara ricade nel territorio dell’isola di Procida e ne rappresenta una risorsa di alto valore scientifico e naturalistico, archeologico ed  architettonico.  Sono presenti  reperti risalenti alla Civiltà Micenea ed elementi di architettura borbonica come l’ex Casino di Caccia.”
Per la sorveglianza e la tutela dell’isola di Vivara i partecipanti all’incontro hanno proposto di stipulare delle convezioni con due associazioni locali: Pro.ci.da.  Volontaria e l’Associazione Cronos NOA nonché con il corpo forestale dello stato. La riunione si chiude con la volontà delle parti di firmare  un protocollo di intesa. Gli obiettivi : la fruizione dell’Isola di Vivara
compatibilmente con la  tutela , la sorveglianza e al rispetto dell’ambiente.
“Vivara  rappresenta il futuro dell’Isola di Procida – conclude il Sindaco Capezzuto – Il Comune ha intenzione di preservare l’isola dall’abbandono. L’isolotto si presenta come il sito ideale per la realizzazione di laboratori di ricerca e un campo di educazione ambientale aperto in maniera disciplinata a studiosi, amanti della natura e scolaresche che vogliano visitarlo e svolgervi attività nel rispetto dei regolamenti e del territorio. Inoltre la sua riapertura sicuramente contribuirà al rilancio culturale di Procida, abbiamo atteso fin troppo, è il momento di agire”.

Luca Palumbo

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