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Procida: Istituire un servizio di taxi collettivo per il “popolo della notte”

taxi collettivoL’operazione posta in essere dal nucleo dei Carabinieri di Ischia e Procida, guidato dal Ten. Andrea Centrella, al fine di tenere “sotto controllo” il territorio, in modo particolare durante il fine settimana, oltre ad aver alimentato la discussione per diversi giorni, ha portato il consigliere delegato al turismo dell’isola di Graziella, Giuseppe Giaquinto, alla formulazione di un ordine del giorno indirizzato all’attenzione di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale in cui si propone, così come avvenuto in altre realtà, di istituire, tra l’altro, un servizio di taxi collettivo per il sabato sera, e non solo.

“Premesso che – si legge nel documento – da operazioni di controllo e di prevenzione messe in campo dalle forze dell’ordine negli ultimi fine settimana sono venuti fuori numeri considerevoli di infrazioni al codice della strada con decine di possessori di auto e motorini trovati alla guida in stato di ebbrezza o che sono risultati in possesso di sostanze stupefacenti; che tale situazione, che si ripete purtroppo da qualche anno nei fine settimana e che evidenzia un malessere giovanile, oltre che un problema di sicurezza diventa anche questione politica necessita di risposte ad un fenomeno che, al momento, risulta difficile arginare da parte dei soli gestori dei locali di intrattenimento.

Considerato che nei fine settimana si concentrano essenzialmente nei locali pubblici del porto di Marina Grande e via Roma gran parte dei giovani e giovanissimi della nostra isola, tra i quali l’abuso di alcool, se non anche di sostanze stupefacenti,  è abitudine tristemente diffusa, ponendo alla nostra comunità un problema su cui anche medici, educatori, genitori puntano il dito; che a tutti noi, amministratori e genitori, sta a cuore il tema della sicurezza sulle strade e l’incolumità di concittadini e figli, pur volendo favorire la vita sociale dei giovani nel pieno rispetto delle regole e del buon senso. Visto che da parte di moltissimi comuni italiani, tra cui quello dell’Isola d’Ischia, alle prese con tale problema sociale, è stato istituito un servizio taxi notturno a tariffe convenzionate dedicato al popolo della notte per il rientro sicuro dei nostri giovani a casa e che tale servizio potrebbe, altresì, trovare applicazione non solo nei mesi invernali ma, soprattutto, durante i mesi estivi e nei periodi di maggiore affluenza turistica.

Si impegna il Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale – propone Giaquinto – ad attivare un tavolo con tutti gli operatori del settore dell’intrattenimento notturno per individuare nuove soluzioni di trasporto alternativo ai mezzi privati verso e dai locali; a valutare, altresì, la fattibilità di  proposte come l’istituzione dei servizi taxi collettivi a prezzi convenzionati e l’attivazione di progetti mirati a un rientro sicuro; a promuovere una nuova cultura della sicurezza stradale basata più sulla prevenzione che sulla punizione e sull’assunzione di stili di vita più responsabili.

Le attività possono includere incontri nelle scuole tra forze dell’ordine, educatori  e alunni per dibattere sui temi quali guida, alcool e droga; la promozione del consumo responsabile del vino; degli incontri per la diffusione dei concetti legati al rispetto delle norme stradali oltre ad una serie di occasioni per riflettere sul senso del divertimento e dei limiti che non dovrebbero mai essere superate”.

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  1. Per fortuna

    che abbiamo un cervellone…delegato che ha trovato la soluzione ai mali dell’isola..

    io lo proporrei come sindaco…

  2. Sig. Giaquinto magari sarebbe anche utile impegnare la Giunta ad attivare tutte le forze del Comune (vedi Vigili urbani) per effettuare controlli nei locali della movida modo prevenire e “Sanzionare” la vendita di alcoli ai giovani e giovanissimi, perché una cosa è certa se c’è tanto consumo di sostanze alcoliche/tossiche è pur vero che c’è un offerta altrettanto vasta e poco controllata.
    p.s. non associamo il “malessere Giovanile” alle sbronze e alle dosi che i giovani si fanno nella più totale indifferenza in primis dei genitori, che, lungi dal svolger il proprio compito sociale, assecondano i propri pargoli senza nessuna remora tanto il problema non è il loro ma della società.

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