Procida: La politica al punto morto inferiore

Vincenzo Capezzuto sindaco di Procidadi Francesco Marino – Il curioso titolo trae spunto da una osservazione di un nostro lettore che, alla mia domanda su cosa ne pensasse dell’attuale quadro politico procidano, risentendo dei suoi trascorsi di marittimo, mi ha detto: “Siamo al punto morto inferiore.” L’ annus horribilis che sta per morire ci ha dato una nuova amministrazione comunale capeggiata dal Sindaco Vincenzo Capezzuto. La vittoria sul filo di lana ha innescato tanta polemica ma, in democrazia, bisogna accettare il verdetto del popolo.

Capezzuto è partito di corsa, tutti a sostenere le sue iniziative balneari, il suo protagonismo.

Procida pulita, lotta agli impiegati fannulloni, partenza col botto per la differenziata, insomma tanto entusiasmo e tanto sostegno da parte di tutti, compreso il sottoscritto.

La squadra del Sindaco si compone di un vicesindaco e cinque assessori: De Candia Elio, Aiello Giuseppe, Fabrizio Borgogna, Capezzuto Vincenzo Jr, Capodanno Maria, Scotto di Carlo Enrico.

Bene! Dopo pochi mesi il primo rimpasto: Aiello Giuseppe si dimette e viene sostituito dalla sorella Rachele, già pessimo assessore nella precedente giunta Lubrano, segnale che induce il sospetto che nulla è cambiato. Il Sindaco, poi, si circonda di consulenti che ruotano intorno al suo ufficio, uno solo però ha il conferimento ufficiale, il sig, Sebastiano Cultrera. Con questa nomina, in larga parte disapprovata da tutti i cittadini, vengono definitivamente scoperte le carte.

Oggi, in poco meno di 10 mesi di amministrazione Capezzuto, siamo al “Punto morto inferiore” e sarebbe bello che sindaco, assessori e consiglieri delegati portassero a conoscenza della cittadinanza quali sono stati gli obiettivi ed i progetti, avviati o posti in essere, al 31 dicembre.

Naturalmente, la stessa domanda, in un diverso contesto, va estesa anche alle opposizioni rappresentate da “Insieme per Procida” e “La Svolta”.

Solo rispondendo a questa domanda con trasparenza e senza furbizia avremo un quadro obiettivo della situazione. Da parte nostra massimo apporto per qualunque cosa bella ideata e, semmai, realizzata.

Il 2010 si chiude anche con una bellissima notizia: la prima squadra di calcio del presidente Muro è tra le migliori della categoria in Campania, ha vinto il campionato di promozione ed ora, a grandi falcate, risale nel torneo d’eccellenza dal punto morto inferiore in cui, per inesperienza, era sprofondato.

Insomma mettiamo il 2010 alle nostre spalle, guardiamo avanti e pensiamo al futuro, ai nostri giovani a cui, continuando di questo passo, lasceremo una Procida cementificata e senza avvenire.

A conclusione di questo mio pensiero, rispondendo alla domanda di un lettore che mi ha chiesto: Chi è per te il procidano dell’anno?, rispondo: il procidano dell’anno è Salvatore Costagliola.

Tanti auguri a tutti.

Francesco Marino

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