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Procida- Lavori Usuranti: equiparare lavoratori di coperta ai macchinisti

Anche per il personale di coperta impegnato sulle navi di ogni specie, cosa che, solo nelle isole di Ischia e Procida, interessa miglia di lavoratori, si avvicina la possibilità di vedere riconosciuta la propria professione come usurante, cosa che la equipara ai colleghi di macchine.
Questo quanto approvato ieri alla Camera dei Deputati nel corso della votazione complessiva sul decreto “Salva – Italia”. Soddisfazione viene espressa dall’On. Luigi Muro, ex sindaco di Procida e attuale coordinatore regionale di FLI, che ha presentato l’ordine del giorno nel quale ha sottolineato che: “Tenuto conto anche dei dati internazionali forniti, in particolare dal Coast guard americana e dei medici fiduciari del settore marittimo, i fattori usuranti sono: presenza continua anche di notte sul luogo di lavoro (24 h su 24 h); vita in spazi ristretti per lunghi periodi; permanenze delle condizioni meteo marine avverse e rischio estremo di vita; cambiamenti di fuso orario; cambiamenti climatici dovuti ai cambi di latitudine e longitudine; lavoro a riposo in ambienti con eccessi di vibrazioni e rumorosità; media di ore lavorative non legate a standard abituali; e con turini di lavoro che si protraggono per sei mesi e più; alimentazione irregolare e carenza di derrate fresche; mancanza di assistenza medica a bordo; lontananza dalla famiglia con discontinuità del rapporto di coppia e di potestà genitoriale; assenza dalla vita sociale ed anche politica. Se a tutto questo – scrive l’On. Muro – aggiungiamo il fenomeno della nuova pirateria, che ha ancor di più aumentato le preoccupazioni ed i rischi concreti per i marittimi, ci si rende conto che non appare più giustificabile né la dicotomia tra settore macchine e coperta né un prolungamento dell’età lavorativa. In base a tutto ciò – conclude l’On. Muro – si impegna il Governo a valutare l’opportunità di garantire per la categoria dei marittimi la conferma del carattere usurante dell’attività del settore “ di macchine” e ad estendere, per le identiche ragioni, tale riconoscimento agli addetti del settore “di coperta”.”
“Oggi – dice l’On Muro – si compie un passo importante per abbattere una disparità tra lavoratori che, nel terzo millennio, non ha più senso di esistere.”

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