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Procida: Natante in avaria, in salvo i due diportisti

gommone affondatoMattinata movimentata quella di ieri per gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo dell’isola di Graziella. Verso le 11,15, infatti, presso la centrale operativa in via Roma, giunge una richiesta telefonica di soccorso riguardante due persone, provenienti da Monte di Procida, rimaste in balia del mare sotto-costa, in prossimità di Punta Serra, a causa dell’avaria del motore del proprio natante noleggiato poco prima.

Prontamente i militari, diretti dal comandante T. V. Giuseppe Panico, si sono recati sul posto con la M/V CP 2082 unitamente ad una pattuglia che ha raggiunto la zona via terra insieme all’ambulanza del locale 118, appositamente allertata. In breve tempo l’unità navale intercettava il natante in difficoltà, tipo gommone di circa 6 metri di lunghezza, mentre le due persone a bordo, grazie a Carlo Ambrosino, titolare del vicino “Lido Bar Annamaria”, con l’ausilio di un pattino, venivano portati sul bagnasciuga.

Non particolarmente semplici le operazioni di recupero del natante, cui ha partecipato anche  un gommone della società di noleggio, rese difficoltose dai bassi fondali e dalle condizioni meteo marine non propriamente estive con un vento sostenuto, tanto che le stesse, non consentendo di operare in sicurezza, sono state rinviate in attesa di miglioramento.

Gli occupanti del gommone, due giovani della provincia di Napoli, dopo le cure presentate dai sanitari, sono stati ascoltati dai militari della Guardia Costiera per fornire informazioni sulle possibile cause e sulla dinamica dell’incidente.

“Partendo da quanto accaduto, considerato la coincidenza con l’inizio della fase operativa della campagna di sicurezza “Mare Sicuro”, lanciata come da diversi anni dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera – dice il Comandante Panico – ricordo, tra i semplici e buoni consigli rivolti ai diportisti, quello di consultare sempre, prima di ogni uscita in mare, i bollettini meteo relativi allo stato del mare della zona ove si intende effettuare la navigazione. Questo – conclude il T.V. Giuseppe Panico – potrà evitare problematiche come quella fortunatamente risoltasi oggi senza conseguenza negative per gli occupanti del natante.”

foto di Antonio Noviello

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3 commenti

  1. Che paese ridicolo che è diventata questa italietta…
    Fanno fare esami e contro esami per cose come ad esempio usare un VHF, poi permettono a chi magari non sa nemmeno cosa sia una barca di mettersi al timone senza avere nemmeno le più elementari conoscenze e inoltre di portare con se altre 5 o 6 persone e spesso bambini…

  2. mi dispiace ,ma dovrebbero togliere la concessione alla società di noleggio di acquamorta,perchè non è possibile fittare un gommone con quelle condizioni meteo.Certamente queste persone che hanno pagato per vedere la morta in faccia debbono essere proprio cretine.

  3. Sono daccordo con voi. Avete ragione a condannare chi permette tutto questo ma inanzitutto bisogna indagare bene sulla responsabilita’ di chi noleggia poiche’ non e’ gestita da uno solo ma da piu’ societa’ non deve pagare sempre il giusto per il peccatore

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