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Procida: Non lasciamoli soli. Chiedono solo di poter arrivare a scuola in orario

Di Giuseppe Giaquinto (Comitato Utenti Isola di Procida)

PROCIDA – Purtroppo se i problemi non vengono seguiti con attenzione restano irrisolti, anzi si aggravano. Quasi alla fine dello scorso anno scolastico ci trovammo ad affrontare il disagio patito dagli studenti dell’Istituto Telese di Ischia provenienti dall’isola di Procida che non riuscivano ad arrivare a scuola in tempo utile per l’inizio delle lezioni, in quanto la prima nave Caremar, in partenza da Procida intorno alle ore 7,30, arrivava ad Ischia intorno alle ore 8,00. Il tragitto dal porto di attracco della nave fino allo stazionamento dei bus sottraeva altro tempo prezioso per cui, i nostri ragazzi, arrivavano a scuola in notevole ritardo.

Formalizzammo, ad aprile, una richiesta alla Società EAV di esaminare la possibilità di attivare una corsa di trasporto scolastico bis da effettuare con bus dedicato in partenza dalla banchina Olimpica fino all’Istituto Telese di Ischia, in località Fondo Bosso, transitando per la SP 270, al fine di consentire a studenti ed insegnanti di raggiungere lo stesso in tempo utile per l’inizio delle lezioni, evitando il notevole traffico lungo l’arteria principale del Comune di Ischia.

Nel contempo, chiedemmo al Sindaco di Ischia di autorizzare il percorso per accedere alla SP 270 e la sosta del bus dell’EAV nei pressi della banchina Olimpica limitatamente alla corsa bis richiesta per accelerare ulteriormente il tragitto.

Al Sindaco di Procida si chiese di voler immediatamente attivarsi per risolvere la incresciosa situazione che coinvolgeva studenti e personale della scuola della nostra isola.

Ebbene, mentre la risposta da parte dell’Eav non si faceva attendere, gli altri soggetti tacevano. In particolare, attraverso la nota n. 8165 del 02.04.2019 indirizzata a questo Comitato l’ing. Mario Vignola si attivava immediatamente e metteva a disposizione un mezzo dedicato ai procidani con partenza subito dopo l’arrivo del traghetto dal piazzale dello stazionamento bus.

Siamo ancora in attesa, invece, della disponibilità del sindaco di Ischia perché autorizzi questo bus ad arrivare fino alla banchina Olimpica e dell’interessamento del Comune di Procida per garantire i propri studenti.

Fin qui la storia meno recente. Ora, con il nuovo anno scolastico, la situazione si è ulteriormente aggravata e siamo qui a sostenere le ragioni dei nostri ragazzi.

Pochi giorni fa una circolare del Dirigente Scolastico dell’Istituto Telese di Ischia ha regolamentato l’ingresso degli alunni in ritardo prescrivendo che l’arrivo a scuola dopo le ore 8,10 verrà segnato sul registro di classe mentre l’arrivo dopo le 8,20 sarà possibile solo per quegli alunni accompagnati da genitori.

Un aggravarsi del disagio che richiede un ulteriore sforzo da parte di tutti per garantire il diritto allo studio ai nostri ragazzi e ridurre i loro disagi di pendolari del mare, assicurando un esempio di perfetta integrazione del trasporto via mare con quello via terra.

Resta palese che i 10 minuti a disposizione dei ragazzi tra l’arrivo del tragetto, il tragitto fino alla fermata del bus e il percorso stradale fino a scuola risulta insufficiente per non disattendere la circolare del Dirigente Scolastico ed esporre gli studenti procidani a ripetuti ritardi in ingresso.

Anche in questa occasione, l’EAV si è dichiarata disponibile a fare un ulteriore sforzo mettendo a disposizione un minibus che arrivi fino in prossimità del traghetto Caremar sulla banchina Olimpica e che partirebbe immediatamente dopo lo sbarco dei nostri giovani concittadini.

A questo punto una prova di sensibilità va chiesta ai primi cittadini di Ischia Porto e di Procida. Il primo dovrebbe, in tempi celeri, autorizzare il minibus a percorrere il percorso dallo stazionamento dei bus EAV fino alla banchina Olimpica per una sola corsa giornaliera. Il Sindaco di Procida, oltre a seguire con attenzione la vicenda, potrebbe alzare il telefono e chiedere questa “cortesia” al sindaco di Ischia in nome della garanzia del diritto allo studio e della sensibilità umana e politica.

Voglio solo ricordare che quando gli studenti dell’isola d’Ischia frequentanti l’Istituto Superiore di Procida avevano necessità di combinare orario traghetti con orario inizio lezioni, si mobilitarono associazioni, istituzioni, chiesa locale e noi, per loro, rinunciammo addirittura alla corsa dello storico “Vapore” delle 7,30 per Napoli. Mentre, più recentemente, per alcuni studenti di Monte di Procida che frequentano il nostro istituto Nautico, la Regione ha destinato oltre 280.000 euro in tre anni per alleviare i disagi negli spostamenti.

Tutto giusto per carità, il diritto allo studio e la continuità territoriale va garantita con ogni mezzo e siamo i primi a sostenerlo. Ma non facciamo che pure i giovani studenti procidani che si recano a Ischia siano considerati di serie B. Alziamo il telefono e risolviamo il problema.    

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