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Procida: Oggi alle ore 16 nella sala consiliare presentazione del libro “diritti inquinati …” di Nicola Lamonica

di Lina Guardascione, Segreteria dell’Autmare

PROCIDA – L’evento prevede, oltre la presentazione, una tavola rotonda animata dal giornalista Guglielmo Taliercio ed il confronto tra l’autore ed il pubblico sia in relazione alle dinamiche politiche espresse nel libro, sia su quanto c’è oggi di negativo nel campo dei trasporti marittimi nel Golfo di Napoli con uno sguardo propositivo rivolto al futuro.

Il libro racconta la politica istituzionale nazionale e campana sui trasporti marittimi degli ultimi vent’anni e la sua involuzione rispetto ad un passato determinato dalla 169/75, che ha garantito diritti e dignità di cittadinanza agli isolani, ed alle decisioni europee recepite con il dlgs 422/97, a cui in Campania fa seguito la legge 3/ 2002 calpestata e derisa fin prima della sua pubblicazione.

L’Autmare, nata all’inizio degli anni 2000, è chiamata ad esprimere, spesso in maniera solitaria e in un contesto istituzionale e politico sostanzialmente assente ed a volte ostile, un’azione di presenza e di proposizione portata avanti con l’incisività che la caratterizza, sulle linee degenerative che vengono da Roma e fatte acriticamente proprie  a livello regionale al di là del colore politico; un’azione di contrasto  nei confronti di un potere regionale campano arrogante e miope, non trascurando alleanze tematiche con altri soggetti per diventare via via animatrice di fruttuose intese per obiettivi concreti e manifestazioni di lotta nelle istituzioni e nelle piazze, denunciando colpe ed affari ai danni dei diritti degli isolani; un’azione che non rinuncia al ricorso alla Magistratura laddove c’era da verificare atti discutibili o palesemente in contrapposizione alle normative vigenti: sulle intese restrittive armatoriali con ripercussioni sui diritti dei cittadini anche in termini tariffari; sulla monopolizzazione commerciale e sulla lottizzazione delle area portuali; sul lavoro di bordo ed i diritti del lavoratore imbarcato che se calpestati oltre a determinare stress e danni personali, mettono in dubbio la sicurezza della navigazione; su accordi capestri di II livello non condivisi e bocciati da un referndum; sulla carenze di corse veloci sulla tratta flegrea, sicurezza, qualità dell’offerta, intermodalità … ,politiche tariffarie che rendono insostenibile difficile la mobilità marittima e negano la continuità territoriale ai più.

Ma non solo questo! Atti privati di sottomissioni in contrasto con la legge quadro regionale 3 del 2002 per quanto riguarda l’assegnazione delle linee, svendita del patrimonio navale regionale con forzature sulla gara e sull’attribuzione dei servizi, navi con tabelle di armamento ridotte all’osso con conseguenze sugli equilibri psico-fisici dei marittimi imbarcati per stressanti orari di lavoro e sulla sicurezza, contratti di servizio carenti e capestri accordi sindacali, …  sono solo alcuni punti di un discorso ben più ampio che parla di etica e coerenza, di cultura costituzionale e violazioni istituzionali, di uomini e donne che aspirano ad un mondo migliore.

Che si aspetta l’Autmare dal futuro? Un risveglio politico collettivo di sdegno e di superamento delle crisi attuali che incidono in particolar modo sui diritti ed un atteggiamento almeno più umano di tutti a sostegno dei lavoratori in lotta e di quelli che sono costretti al silenzio per necessità familiari …

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