Procida ricorda Vittorio Parascandola.

La Presidenza del Consiglio Comunale di Procida, ha inteso dedicare una giornata di studio ed approfondimento alla figura di Vittorio Parascandola (1919 – 1993), medico e professionista stimato, nell’84 primo sindaco socialista dell’isola di Arturo, scrittore, tra i fondatori del periodico locale “Procida Oggi”, un amore incondizionato per la sua terra (sulla tomba ha voluto fosse scritto “AMO’ PROCIDA”). Tra i suoi scritti si ricorda “Vefio”, il folk glossario della lingua procidana, un ‘opera fondamentale per capire lingua, costumi, tradizioni, storia dell’isola, nonché altri romanzi come “L’isola dentro”, “La poltrona rossa” e la traduzione del “Vangelo di San Marco”.
Presso la sala consiliare del Comune di Procida, dedicata proprio a Vittorio Parascandola, domenica 9 gennaio con inizio alle ore 18,00, si terrà un piacevole amarcord attraverso una serie di testimonianze personali, ma anche del suo percorso di vita professionale, sociale, politica, artistico – culturale. L’on. Luigi Muro coordinerà la manifestazione, introdotta dall’assessore alla cultura Enrico Scotto di Carlo, mentre il primo contributo sarà affidato a Domenico Ambrosino che ricorderà Parascandola, oltre che come leader politico, come giornalista e scrittore, a partire dalla fondazione del giornale “PROCIDA OGGI” (Ambrosino iniziò come correttore di bozze per poi diventare impaginatore e titolista presso la mitica tipografia “LAMPO”, di Piazza Miraglia, vicino al Conservatorio Musicale, di proprietà dell’avvocato Alessandro Torella Di Romagnano, dove insieme ad una allora giovane pattuglia di appassionati della carta stampata, Antonio Sasso, attuale direttore del “ROMA”, Guido Prestisimone ed Enzo Pagliara imparò il mestiere di giornalista, maneggiando il piombo della Lynotipe) e per finire al primo romanzo “L’isola dentro”, ove viene praticamente teorizzata la “filosofia dello scoglio”, l’amore sviscerato per l’isola.
A sua volta, la prof. Francesca Borgogna, parlerà del medico – scrittore, ricordandolo attraverso il suo secondo romanzo “La poltrona rossa”. La voce di Rino Vacca, porterà l’eco e il suono di alcune pagine dei su citati romanzi. Poi, sarà la volta degli attori dell’associazione teatrale “ARCA” che porteranno alla ribalta alcuni spaccati tratti dai mitici colloqui che le dirimpettaie facevano < >, in dialetto procidano, sempre su “PROCIDA OGGI”.
Il dott. Tommaso Aiello leggerà, quindi, un brano tratto dal “VANGELO SECONDO MARCO”, tradotto da Parascandola in dialetto procidano. Una serie di note musicali del maestro Franco Tramontano intervalleranno la manifestazione voluta fortemente ed ideata dalla prof. Mariella Scotto ed organizzata dall’assessorato comunale alla Cultura, con la collaborazione di Antonio Muro, Luca Palumbo, Manuela Intartaglia. Decisivo il contributo della Sig.ra Laura Cuocci Parascandola che ha messo a disposizione ricordi personali e carte inedite del marito Vittorio.

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