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Procida: Semmarezio ed il cerchio magico.

semmareziodi Tonino Cammino

A spasso per Procida puoi, in determinati luoghi, sentirti addosso una polvere di magia che ti incanta, ti alleggerisce le preoccupazioni e senti una voce che ti suggerisce “rilassati un po’, non pensare fai scorrere l’acqua dell’oblio, lavati la mente dalle impurità, godi quel che Dio ti offre.”.

Un cerchio magico c’è proprio vicino a noi “Semmarezio o Piazza dei Martiri, anzi io la chiamerei Pazza dei Miracoli.”.

Il cerchio che racchiude il senso della vita:

iniziando dallo “spassiggio” c’è Antonio: la legge;

a seguire il bar pizzeria “La Piazzetta”: la gola;

la farmacia di Enzo Barone: la cura del corpo;

il tabaccaio/gioco del lotto: il vizio;

la nuova gelateria: la tentazione;

la panetteria: il pane quotidiano;

“Satore u fruttaiuol”: i prodotti della terra;

la Chiesa di S. M. delle Grazie: la cura dell’Anima;

al centro, o quasi, A. Scialoja: lo Stato.

Chiude il magico cerchio il ricordo, la memoria, la punizione per aver pensato.

In modo diverso, a torto o a ragione, non c’è mai un motivo giusto per togliere la vita agli altri!!! (Monumento martiri 1799).

Quindi consigliamo vivamente di non essere frettolosi nei passi e nei giudizi, di osservare, assimilare e principalmente dimenticare almeno per un attimo tornare bambini e con un respiro profondo dire ad alta voce “GRAZIE A DIO”.

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3 commenti

  1. TONINO SEI UN GRANDE…… LA TUA VENA POETICA NON CONOSCE LIMITI……. PER CASO FRANCO TI HA LASCIATO IL TESTIMONE?

  2. Geppino Pugliese

    Grazie tonino

    per questi versi d’amore verso il tuo borgo natio: sono luoghi suggestivi ,non sò se magici,

    ma quando si attraversano quei selciati il cor rimane ammaliato : veramente ti pervade un non sò di che di ” misterioso ” , di ” antico ” :è come se il vissuto di procida trasudasse da ogni dove ,e si viene avvolto da un turbinio di pensieri e d’emozioni.

    D’altronde ,è anche logico,sono i luoghi della Procida antica .della cittadella storica : ogni pietra,ogni monumento,testimonia la nostra storia,la storia delle persone che lì son vissute,lottato ,amato,testimoniato, la loro fede e il loro credo a valori e principi cristallini.

    Grazie Antonio

    per aver scritto questi versi bellissimi

    intrisi di amore e passione

    Grazie

  3. Semmaresio è stata la mia scuola di vita….i mie primi 24 anni….(ne ho 65 oramai…)…Si, le pietre parlano, gli intonaci scrostati delle case di una volta strillavano sotto le folate dello scirocco; le gonne delle donne erano tenute strette alle ginocchia con una mano mentre con l’altra si reggevano al passamano che avviava la discesa verso San Leonardo…Sole implacabile sin dai primi raggi di primavera …in venti giorni eravamo tutti neri…. E poi gli odori che venivano dagli orti della Vigna quando era levante….c’era di tutto…una incredibile mistura di essenze che ti avvolgeva quando ti soffermavi presso la salumeria di Capobianco dove zampillava la prima fontana pubblica isolana…. Improvvisi i rintocchi delle campane di Don Antonio….I primi giochi della sala parrocchiale…le prime conoscenze di uno strumento musicale …il pianoforte a coda ove tutti noi volevamo ascoltare Carosone, O Torero per il nostro divertimento ed il gioire di Don Antonio che riusciva a mantenere uniti quella malassortita banda di discoli che eravamo….Le prime sigarette da Pescemarino comperate una alla volta, una al giorno per 9 Lire e per resto ti dava una barchetta di liquirizia….I primi sfottò, le prime ragazzate ai danni dell’impettito farmacista che parlava in Italiano… e poi, e poi, e poi… Ho ancora in mente la voce roca del nostro filosofo, accidenti alla memoria….quello che sentenziava su tutto e non amava essere contraddetto, nel senso che se ci provavi non ne venivi fuori se non dopo tre o quattro ore di “ragionamenti”….Mi ricorderò il nome …E poi… U Leprone, A Gnotta, e tanti e tanti altri..davvero non avanzava tempo per poter stare in casa per la disperazione di mia madre…. A si il filosofo Succoia….sempre con una cicca attaccata al labbro e con la barba di 4 giorni….secondo me ogni 4 giorni si metteva una barba finta nuova, pulita e brillante…io non lo ricordo mai rasato…. Avrei ancora tanto da aggiungere ma mi taccio solo per ringraziare chi con brevi pennellate ha così amabilmente descritto il luogo della mia infanzia; grazie dal più profondo del mio animo….

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