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PROCIDA: SULLA SPIAGGIA DI “CIRACCIO” NON INDICATO ANCORA IL PERICOLO FRANA

frana costa ciracciodi Gennaro Savio

Alla fine del mese di febbraio, con un dettagliato servizio giornalistico video, denunciammo la pericolosità del costone presente sulla spiaggia di Ciraccio a Procida. Sull’arenile si notano i massi franati dal costone oltre che i pilastri di cemento, che un tempo avevano il compito di sostenere il maestoso muraglione, accartocciatisi su se stessi quasi come fossero fatti di carta pesta! La cosa incredibile è che sulla spiaggia non vi era alcun cartello che indicasse un possibile pericolo di frana. E allora all’inizio del mese di marzo il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista guidato da Domenico savio, presentò un’istanza al Sindaco Vincenzo Capezzuto e al responsabile dell’Ufficio Tecnico affinché venisse segnalato il pericolo. Il clamore che fecero le nostre immagini con commenti di condanna sul web e nelle piazze dell’isola di Graziella, non potevano lasciare indifferenti gli amministratori di Procida, che attraverso l’ex Onorevole ed ex Sindaco Luigi Muro, attuale Presidente del Consiglio comunale, cercarono di correre ai ripari, seppur l’evidenza di quello che mostrammo non poteva certamente essere smentita. Infatti in un’intervista rilasciata a Teleischia, Luigi Muro rispetto alla nostra dura “arringa” cercò di abbozzare una difesa netta circa l’operato della sua amministrazione anche a riguardo della sicurezza sull’arenile dichiarando a Teleischia: “Questa zona era già interdetta da molti anni. Questa parte diciamo così delimitata lateralmente, era una parte pericolante che ovviamente aveva delle complessità ed è stata sempre segnalata, soprattutto nel periodo estivo. Durante l’inverno le piogge eccetera hanno fatto crollare il costone ma era già, ripeto e ribadisco, segnalato ed interdetto”. Sin qui le parole di Muro. A seguito dell’istanza istanza del PCIML, qualche giorno dopo sulla spiaggia di Ciraccio ci fu un sopralluogo congiunto dei rappresentanti del Comune e della Regione Campania per verificare il pericolo e ci fu assicurato che entro pochi giorni si sarebbe provveduto a mettere in evidenza il pericolo. Ebbene ad inizio del mese di maggio, a distanza di oltre due mesi da quel sopralluogo e dalla garanzia dataci che il pericolo sarebbe stato finalmente segnalato, nonostante siano trascorse anche le festività pasquali e sia già iniziata la nuova stagione turistica, sulla spiaggia di Ciraccio i cartelli di pericolo frana sono ancora un miraggio perché non sono stati affissi ne, tanto meno, sono stati interdetti i tratti di arenile pericolosi: da non credere! Eppure Luigi Muro aveva dichiarato che questa parte di spiaggia era interdetta da anni. E allora perché la parte di arenile interessato non viene interdetto materialmente  lì dove, ripetiamo, mancano pure i cartelli che indichino il pericolo frana? Ma come è possibile che a mese di maggio inoltrato e a distanza di oltre due mesi dal sopralluogo di Comune e Regione, sulla spiaggia di Ciraccio non siano stati ancora affissi i cartelli di pericolo? Come mai non sono stati ancora interdetti materialmente i tratti di arenile che insistono sulla parte del costone franato? Dal Sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto e dagli amministratori tutti, aspettiamo risposte pubbliche alle nostre legittime domande!

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Un commento

  1. Igniazio Lubrano

    Mi chiedo: l’ass.re al demanio Aiello Rachele cosa faa!? Sappiamo solo rilasciare le concessioni??? l’amministratore non deve occuparsi solo della vetrina….. per farsi notare… maa! anche di cose rognose,che non ha mai fatto.

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