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Avvistato in Mauritania un gabbiano inanellato a Ischia

gabbiano

Quando si dice che il Mondo è piccolo non sempre è un luogo comune. Dall’Italia alla Mauritania, dal mare delle nostre coste a quello dell’oceano Atlantico. È il lungo viaggio di un Gabbiano Corso (Ichthyaetus audouinii),  avvistato nei pressi di Plage Wharf Chinois in Mauritania. Sulla zampa aveva un anello che gli era stato applicato quasi un anno fa a Ischia, quando l’animale era poco più di un pulcino, dall’ornitologo della LIPU Vincenzo Cavaliere che da anni studia questa specie in Campania e partecipa al Piano di Azione Nazionale per il Gabbiano Corso redatto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
“Stiamo parlando di una specie endemica del Mediterraneo, piuttosto rara e minacciata”, dice Cavaliere. “Si stima che ci siano circa 20.000 coppie, distribuite tra la Spagna, la Corsica, l’Italia, la Grecia”. In Italia vivono in Puglia, nell’arcipelago toscano, in Sardegna, in Campania, in Sicilia. Rispetto al Gabbiano Reale, quello Corso è più piccolo ed affusolato, oltre che meno comune. Soprattutto, ha abitudine alimentari estremamente diverse dal “cugino” che capita ormai di vedere ovunque, anche a chilometri di distanza dal mare, perfino sulle discariche. Si nutre esclusivamente di pesce, in genere di pesce azzurro, che pesca al largo, dopo il calar del sole.” Laddove il Gabbiano corso è presente, la qualità dell’ambiente non è particolarmente compromessa.
“Qualche settimana fa è stato avvistato in Mauritania un gabbiano corso, raro e minacciato, che abbiamo inanellato lo scorso anno a Ischia nell’area marina protetta Regno di Nettuno nell’ambito di un progetto di monitoraggio che stiamo portando avanti da diversi anni” racconta il prof. Costantino D’Antonio, responsabile della LIPU sulle isole.” Il fatto in se non costituisce una novità assoluta ma è bello pensare di ritrovare, in questo caso, un individuo raro di gabbiano a migliaia di chilometri di distanza dal luogo di partenza, seguendo le rotte migratorie per svernare lungo la costa africana.” Tra qualche anno, dunque, il giovane individuo osservato in Mauritania potrebbe tornare nell’AMP Regno di Nettuno per riprodursi.


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