Procida. Terra Murata: quali conseguenze politiche e sociali?

Proseguono le riflessioni post convegno sul futuro di Terra Murata tenutosi lo scorso fine settimana. Dopo i due articoli uno a firma di Domenico CoolTex per il nostro blog titolato: Terra Murata una nuova opportunità e l’altro Terra Murata. Dimenticare Las Vegas, subito un referendum consultivo” di Salvatore Iovine per ProcidaMia.it; vi proponiamo un altro pezzo scritto da Gedil e tratto da infoprocida.net. Ricordiamo che oggi pomeriggio alle 16.30 il consiglio comunale discuterà due interrogazioni sul tema.

Speriamo che queste riflessioni possano suscitare almeno una discussione, se costruttiva sarebbe il massimo del godimento. Dibattito che fino ad ora non c’è stato ne sui siti web, ne sui blog – ZERO COMMENTI – fino ai social network. Scorrono invece FIUMI DI PAROLE sulle cose più disparate, sicuramente importanti, ma anche no. In questo caso visto la portata dell’argomento, a nostro modestissimo parere, non vorremmo dare ragione a chi afferma che si sia partorito il topolino dalla montagna e noi a stare li zitti senza partecipare, o ad alzare forte la voce e pretendere una partecipazione la più strutturata possibile.

Ho paura invece che, come spesso è accaduto, delegheremo in bianco e lasceremo che tutto si decida nelle stanze dei bottoni. Vorrei tanto essere smentito!

A programma e scelte già fatte hanno presentato il pacchetto terra murata con interventi anche autorevoli e a solo meritevole opinione.

Dino Ambrosino con un intervento stile burocratese illustra planimetrie dati articoli di legge e costi.

L’intervento successivo del “Sindaco Vincenzo Capezzuto che spiega alla platea di come sarà possibile tra Luglio e Settembre prossimi che il complesso in oggetto passerà nelle mani del Comune di Procida. Senza risparmiarsi nel raccontare alcune difficoltà avute nel trattare questo difficile passaggio”.

Gli unici interventi meritevoli di essere ascoltati sono stati dell’Ing. Cosenza e della Senatrice Maria Fortana Incostante che hanno messo a dura prova quanto si affermava e il metodo di gestione presente e futuro.

In  linea con quanto scrive Domenico Cooltex su Procida Blogolandia , trovo sconcertante l’intervento di Capezzuto che dichiarava, senza riflettere di quanto dicesse, di non aver coinvolto la cittadinanza, ne l’opposizione ,che a più riprese aveva palesato l’intento di cooperare, perché “ non potevo perdere tempo”.

Ma più sconcertante che queste affermazioni sono fatte in un convegno organizzato dall’ opposizione ( ? ) e nessuna critica in merito.

A sorpresa,poi, le conclusioni sono state fatte da Aniello Scotto.

Come si è letto non si è voluto fare una cronaca di quanto detto al Convegno.

Concordi, come era ovvio, sull’intervento degli investimenti privati che saranno cospicui parlando di cifre che vanno dai 40 ai 70 milioni di euro.

Autorevoli assenze ci sono state tra cui L’on. Muro ed alcuni esponenti culturali di Procida acchè la dice lunga come deve essere e da chi gestita la “partita” terra murata. Il Sindaco ora deve fare delle scelte oltre Terra Murata ,scelte politiche che potranno portare ad una crisi amministrativa o scegliere di fare il separato in casa con tutti i risvolti negativi che potrà portare avendo anche” l’ amante” politico a cui dar conto.

Terra Murata e Porto Turistico hanno un comune denominatore, anche se son passati vent’anni allora era La Fiat ad interessarsi del porto con annessa zona di terra murata , Aniello scotto Sindaco del tempo e suo Vicesindaco Capezzuto padre dell’attuale Sindaco. Così com’è ovvio che ci vogliono interventi privati così è ovvio che possono trasformarsi i privati di allora in quelli di oggi.

Gedil

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