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Procida: Trasporti marittimi nella bufera. "Assessore Vetrella, lei non è un Monarca."

Dal 16 gennaio 2012 nuovi orari marittimi con un ulteriore significativo ampliamento all’armamento privato, ai danni del servizio pubblico Caremar e delle esigenze dell’ utenza e dello sviluppo.

Egr. Assessore Vetrella, Lei non è un Monarca
E Voi Sindaci delle Isole Ischia Procida e Capri non siete Servi!

Nel disprezzo più totale della democrazia e della partecipazione, la Giunta Regionale della Campania decide ancora una volta sui servizi dell’isole ignorando il confronto con l’Ente Locale (che non si esaurisce con l’accoglimento di una carta contenente una proposta!) e con le Associazioni di Categorie e degli Utenti. Esiste, per legge, la Consulta Regionale sulla Mobilità che non può essere chiamata in causa solo per ratificare atti o, peggio ancora, usata per creare consensi al potere costituito.
Un quadro democraticamente carente e nei metodi e nei contenuti disastroso si consolida giorno dopo giorno nella Regione Campania nell’indifferenza dei Sindaci che subiscono ogni cosa e non trovano ancora la forza di esprimere una loro unitaria dignità istituzionale sulle tematiche marittime. Ed oggi ( ancora una volta a cose avvenute ! ) essi si trovano ad affrontare problematiche relativo al nuovo Piano Orario Caremar ( di cui al BURC n. 2 del 9 genn. 2012 ) che fa morire corse storiche e socialmente essenziali e nel contempo determina danni economici al servizio pubblico; un Piano che nulla esprime in termini di sviluppo per la mobilità sociale e turistica flegrea che rimane affidata ancora a vettori lenti ed a volte impresentabili. D’altra parte la volontà dei N/ Sindaci di farla finita con la Caremar l’hanno già espresso nel silenzio istituzionale dal momento nulla hanno fatto per annullare l’atto deliberativo che ne determina la fine.

Prevalgono nella pratica giornaliera ancora l’arroganza aziendale nel sopprimere corse OSP e la mancanza di controllo regionale; ma non mancano incomprensioni anche dal punto di vista tariffario per mancanza d’indirizzo regionale sulla corretta applicazione dell’atto deliberativo che istituisce l’abbonamento Unico.

Democrazia e trasparenza e validi controlli rimangono le medicine adatte per dare servizi e certezza e qualità al trasporto marittimo; ma occorre anche mobilitarsi per liberare il Golfo di Napoli dalla cappa monopolistica che i privati, sostenute dalle insane scelte della Regione Campania, vogliono consolidare. La protesta del rappresentate sindacale Garzia, che allego, mi da forza e speranza nella detta direzione!

Nicola Lamonica

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