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Procida: Via Cavour, ancora incuria e sporcizia

via cavourGli abitanti di via Cavour ritornano sul piede di guerra attraverso l’ennesima petizione in cui denunciano lo stato di incuria in cui versa il tratto della stessa strada prospiciente la Chiesa di S. Antonio Abate, prima di immettersi su via Vittorio Emanuele.

Nell’esposto, richiamando le precedenti note inviata al Comune e alla ASL NA2 Nord, si evidenzia come “l’indicato tratto di strada era ed è meta di volatili di tutti i tipi (in particolar modo piccioni e colombi) che, con l’ausilio di buchi, cavi e sostegni ferrosi prospicienti dalla facciata esterna della Chiesa, in uno ad una tettoia di proprietà aliena (la quale risulta oltremodo sporgente e, quantomeno visibilmente pericolosa), nidificano e depositano a tutte le ore escrementi e quant’altro di maleodorante ed igienicamente pericoloso, rendendo il citato tratto di strada quasi non percorribile dai comuni mortali.

A tutto ciò si aggiunge la circostanza che, spesso, oltre ai copiosi escrementi, sono presenti anche carcasse si colombi materialmente “schiacciati” al suolo dalle automobili interessate a percorrere tale tratto di strada, rendendo quest’ultima quasi una “pattumiera” a cielo aperto.

E’ d’obbligo sottolineare, altresì, che, in caso di precipitazioni – che, a breve, diventeranno copiose e costanti essendo imminente la stagione invernale – il citato tratto di strada acquista ulteriore grado di pericolosità, dal momento che diventa non percorribile da alcun pedone a causa di vere e proprie “cascate d’acqua” (si perdoni l’eufemismo) sia dagli scoli a muro della Chiesa di S. Antonio Abate,  sia, dall’altro lato, dalla su indicata tettoia sporgente di proprietà aliena.

Anche “l’alternativa” (ovvero la minuscola viuzza pedonale a latere) non versa in condizioni migliori, in quanto, da un lato è costantemente sporca ed invasa da rifiuti maleodoranti di ogni genere, dall’altro, spesso letteralmente “inaccessibile” a causa delle autovetture in divieto di sosta che ne sbarrano l’accesso.

Eccezion fatta per la manifestazione di volontà “a parole” da parte degli Organi Comunali e della TEK.RA s.r.l. ed escludendo la semplice ispezione del lontano 28.07.14 da parte dell’Ufficio Sanitario della competente A.S.L. – che non ha potuto fare altro che constatare la veridicità di quanto formalmente esposto – nulla è stato concretamente effettuato per risolvere definitivamente il problema né dalla precedente amministrazione né dall’attuale.

Si reitera, pertanto, la richiesta di assoluta necessità di un immediato intervento, che non dovrà essere limitato alla semplice occorrenza, ma che dovrà essere periodico e costante (senza alcun “scaricabarile” da parte degli Organi Comunali e degli addetti della  TEK.RA. che, più volte invitati ad una migliore pulizia hanno sostenuto la propria non competenza), dal momento che, le precarie condizioni igienico-sanitarie dell’individuato tratto di strada potrebbero peggiorare, determinando danni maggiori o, peggio, infezioni, di cui saranno chiamati a rispondere coloro che, negligentemente, non hanno fatto il proprio dovere a tutela della pubblica e privata incolumità”.

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