Procida. Vivara: una riserva per cani da caccia?


Ancora stranezze e comportamenti illeciti sull’isola di Vivara, nonostante l’isolamento garantito dall’assenza del ponte in ristrutturazione.
In mattinata le Guardie Volontarie della LIPU insospettite da un canotto gonfibile lasciato lungo le scale di accesso all’isola, hanno accertato la presenza di persone nella Riserva Naturale dello Stato dell’isola di Vivara con 2 cani da caccia al seguito. Le persone erano già note alle Guardie poiché più volte diffidate dall’introdursi nella Riserva Naturale con i propri cani. A quanto pare gli abusivi visitatori hanno raggiunto l’isola di Vivara a nuoto, unitamente ai cani, utilizzando un canotto gonfiabile che poi è stato lasciato a vista lungo le scale d’accesso all’isola, e per accedere abusivamente in Riserva hanno scavalcato le recinzioni a confine dell’edificio denominato “Casa del Caporale” che limita l’ingresso all’isola.

Del fatto è stata inviata formale denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli, per mezzo del Corpo forestale dello Stato che in mattinata ha seguito la vicenda, per violazione del Decreto Istitutivo della
Riserva Naturale di Vivara che vieta di introdurre specie estranee all’ambiente dell’isola.
E così mentre Vivara è ancora chiusa alle persone che vorrebbero godere del suo importante patrimonio naturalistico, altri si permetono non solo il lusso di accedervi abusivamente ma anche di ignorare le regole dell’area protetta nonostante i continui richiami da parte degli organi di vigilanza.

Per l’addestramento o il pascolo dei cani si consiglia vivamente di andare altrove!

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