capra espiatoria
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Procida. Vivaraaaaaaaaaaa?

capra espiatoriaCi sono argomenti, diciamo pure ricorrenti, sui quali, ogni tanto si accendono i riflettori dei media riesumando cose, fatti, promesse che sembravano realizzate o quasi ma che, poi, una volta spente le luci ritornano nel buio dell’oscura normalità

Uno di questi è certamente l’apertura dell’isolotto di Vivara. Negli ultimi sette anni (nomina effettuata nel febbraio 2006) di presidenza del noto imprenditore napoletano, re delle cravatte, Maurizia Marinella, non sono mancate pubbliche occasioni nelle quali la riapertura della riserva naturalistica appariva quasi cosa fatta, ridando in primis ai procidani una porzione importante del proprio territorio e poi, elemento non da sottovalutare, anche un introito economico.

Di rinvio in rinvio, di estate in estate, di riunione in riunione (una delle quali si è tenuta alla vigilia di Natale nella sede del Comitato di Gestione), però, tutto scorre sotto i ponti.

A proposito di ponte sempre attuale l’appello lanciato da Fabrizio Geremicca, dalle pagine del “Corriere del Mezzogiorno” lo scorso 30 maggio: “ANCORA UN’ESTATE SENZA VIVARA – Quale che sia la verità, certo è che anche la prossima estate Vivara sarà preclusa ai procidani, ai turisti, a chiunque desideri godere della sua bellezza nel rispetto della sua biodiversità. Lo sanno bene i promotori del comitato Vivara Libera, che hanno indetto una manifestazione il 24 giugno alla Chiaiolella proprio per chiedere che la riserva diventi finalmente realtà e che si trovi il modo per rendere transitabile quel ponte che tale non è, ma per il quale palazzo santa Lucia ha speso due anni fa 4 milioni di euro.”

Un nuova estate, per fortuna, busserà alle porte così come tutta lascia presumere,purtroppo, che, considerato l’assordante silenzio, l’isolotto di Vivara,  anche in questo 2013, terrà ben chiusi i propri cancelli.

Guglielmo Taliercio

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2 commenti

  1. Caro amico Guglielmo, mi rivolgo a te come a qualsiasi procidano che possiede una casa. Immagina che questa casa tu o qualsiasi altro procidano, la tenete fittata ad un signore che si chiama Regione. Il signor Regione, quando nel 2004 scade il contratto di fitto, non solo smette di pagarvi il dovuto, ma non vi riconsegna nemmeno la casa. sostenendo , che due anni prima, nel 2002 un altro signore, che si chiama Stato, si è impossessato di essa.
    Tu o qualsiasi altro procidano, penso che non abbiate preferenze per l’uno o per l’altro, purchè alla fine del mese uno dei due vi paghi l’affitto. Immagino che cogliate pure l’occasione per controllare le condizioni della casa per chiedere un eventuale aumento del canone.
    Ma a questo punto vi rendete conto che in casa voi non potete più entrare perchè il signor Regione , proprietario del cortile d’accesso non ve lo consente.
    E allora voi protestate: E come ha fatto il signore Stato ad entrarvi? -. Ahh! quello è entrato dall'”astico” ! – vi risponde il signor Regione –
    – Dall’astico – voi replicate sbalorditi! –
    – Si! e il signore Stato sta pensando di farne un museo. –
    – Un museo? Ma ora chi ci abita? chiedete voi spazientito? –
    – Per ora non ci abito nè io nè il signore Stato- risponde disarmante il signor Regione. I soldi fatteli dare dagli uccelli che hanno nidificato nell’armadio e dai topi che dormono sotto il letto.
    Questa è una metafora ma vi spiega molto chiaramente la realtà di Vivara.

  2. Giancarlo Di Marco

    la metafora e molto carina, ma la storia non mi sembra proprio cosi.
    E vero che la regione non affitta piu, e quindi non a piu nessun diritto aparte il fatto che il ponte l’ ha fatto e pagato lei e quindi per parlare di metafora la stradina che va alla casa non appartiene al proprietario di casa……..Per quanto riguarda lo stato: ha messo sotto protezione l’ isolotto che non significa affatto che sta in affitto ma che ci sono certe regole di utilizzo (che in effetti dovrebbero essere chiarite dal comitato di gestione che da 7 anni non fa niente.. a parte naturalmente mangiarsi i soldi per ufficio, segretari e bellezze varie…), quindi l’ isolotto e del proprietario! che potrebbe utilizare la casa ( che purtroppo e dirocata) e potrebbe anche affitarla, ed ecco il punto cruciale, il proprietario ci vuole (altri dicono che ci deve) fare dei soldi e siccome nessuno vuole affitare una casa dirocata che sta su un isolotto le cui modalita di accesso non sono chiare, NIENTE SI MUOVE!!! Bisgna dire che il proprietario potrebbe benissimo accedere lui stesso e fare accedere altri sul isolotto tenendosi alle normali regole che valgono per tutte le aree protette d’ italia, ma visto che facendo questo non ci guadagna dei soldi ( e dei procidani sene frega!!!!!) non lo fa!!!!! Quelli di napoli sene fregano perche stanno nel loro bel ufficcio riscaldato e non hanno voglia di lavorare, e l’ ente proprietario non ha nessun interesse a fare un favore ai procidani se non riesce a ricavarne dei soldi…… e quindi aspetta aspetta ………Forse se il proprietario cominciasse a fare accedere dei gruppi accompagnati ( con modico ingresso) potrebbe mettere sotto pressione l’ ente gestore ( e lo stato) perche sarebbero costretti a reagire senza parlare del fatto che se lo bloccano potrebbe fare causa allo stato per guadagni persi e cosi ci sarebbe un motivo in piu per fare smuovere le cose…….Si potrebbe anche a Pasqua occupare l’ isolotto ( senza dirlo prima per evitare che il proprietario ( e stato proprio lui l’ ultima volta…) metta le guardie e poi vedere cosa succede…….

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