Sanità: la posta in palio è ad altissimo rischio

Di Michele Romano

PROCIDA – La mobilitazione dei procidani ha prodotto un significativo risultato: il Commissario di Governo che ha redatto il piano sanitario della Regione Campania, nel quale è incardinato quello della nostra isola, ha deciso, in primo luogo, di incontrare, nella prima decade di giugno a Roma, la Giunta Comunale e, successivamente, venire a Procida.

Tali eventi cosa stanno ad indicare? Che ci troviamo davanti all’ultima fermata dove comprenderemo quale servizio socio-sanitario si troverà davanti, nei prossimi vent’anni, la comunità della “polis micaelica”: quella degna di un popolo nato in mezzo al mare oppure da profughi stressati dall’imminente rovescio dei barconi.

Come si vede la posta in palio è ad altissimo rischio sia per la credibilità della classe dirigente e degli operatori sanitari sia per la pelle della collettività. Per tale motivo consigliamo meno selfie, gioggionerie e propaganda di bassa lega e più serietà, sobrietà, rigore e sagacia per prepararsi a mettere sul tavolo l’unico itinerario possibile per la messa in sicurezza della nostra salute, cioè costruire la rete della salute in cui la continuità assistenziale territoriale e il pronto soccorso salvavita efficace, efficiente e potenziato vivano nella medesima casa con le proprie specificità che vanno dalla pediatria alla medicina di base agli specialisti ambulatoriali, alle figure essenziali per il pronto soccorso: chirurgo, medicina interna, ginecologia, anestesiologia e rianimazione, con il supporto tecnico ed infermieristico altamente qualificato, con strumentazioni ed attrezzature puntualmente adeguate, 24h su 24h.

Ecco cosa bisogna portare a casa a testa alta e non farsi intrappolare ed ammansire da qualche concessione che potrebbe rilevarsi peggio del prodotto originale per cui attenti ai doni da “cavallo di Troia”.

Bisogna essere profondamente consapevoli che non sono in gioco medaglie d’oro, d’argento, di bronzo ma è in drammatica discussione il sacrosanto diritto ad esistere di una comunità.

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2 commenti

  1. e ci risiamo con la POLIS MICAELICA …………..

  2. geppino pugliese

    x stefania

    Guardi che quest’espressione ” polis micaelica ” non è campata in aria,il grande filosofo Romano che io apprezzo molto,lo spiega molto bene in quest’articolo apparso su il ” Golfo”

    http://www.ilgolfo24.it/?p=7337

    Anche se,a dirla tutta,concordo con Stefania che,a volte, è eccessivamente usata e trausata…

    Anche se,ci vorrebbe un’analisi più profonda delle spiegazioni che offre Romano. Suddividere il mondo tra buoni e cattivi,aprioristicamente,senza una visione neutrale e obbiettiva dei fatti storici..è.a mio parere,molto limitativo.

    Insomma,per spiegare in poche parole,è certamente vero che l’ISIS sta facendo macelli,ma è anche vero

    che che l’America ha ucciso miglia di innocenti con la bomba atomica,la stessa Francia gl’Inglesi hanno

    colonizzato mezzo pianeta,che la stessa francia ha bombardato la Libia,che l’esercito americano ha invaso

    con l’aiuto dell’ONU e della stessa Italia l’IRAK e poi l’Afghanistan..etcetc

    quindi ,penso,che l’accezione ” polis micaelica ” potrebbe anche essere buona ,in termini generali,ma,a mio parere,è quando si và a relativizzare,a dividere chi sono i buoni,e chi sono i cattivi

    che non sono assolutamente d’accordo

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