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Savina Caylyn, scendono in campo i servizi

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta in prima linea per la soluzione del sequestro marittimi.

Insieme a Procida anche Piano di Sorrento si mobilita unita per la Savina Caylyn. Il Sindaco Ruggiero ha affermato di aver avuto telefonicamente un colloquio con il sindaco procidano, Vincenzo Capezzuto: “ho parlato con lui e per il 5 settembre, con gli altri due comuni, cercheremo di concordare il da farsi”.

Come riportato dal quotidiano il Mattino del 27 agosto 2011 a firma del’inviato di Sorrento Ciriaco M. Viggiano, articolo poi ripreso anche dal sito positanonews.it , ecco giungere una novità a 201 giorni di prigionia  a cui sono costretti i 22 uomini (17 indiani e 5 italiani, tra cui due procidani) dell’equipaggio della petroliera Savina Caylyn sequestrata dalla pirateria somala l’8 febbraio 2011.

Questo spinoso caso infatti, va nelle mani direttamente del ministero e precisamente al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta. Per la cronaca il Sottosegretario ha la delega ai serivizi segreti, che ha ricevuta con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 luglio 2008.

Questo cambio di strategia sarà casuale, cosi come il fatto che il buon gianni Letta abbia una delega di tale peso? L’azione del Governo diverrà ora piu incisiva ed efficace?

Nello specifico la notizia è stata comunicata alla moglie del comandante Lubrano Lavadera, Nunzia Nappa, nella giornata di giovedì 25 agosto, dai responsabili della Farnesina.

Intanto non solo nell’isola di Procida c’è una mobilitazione generale, ma il fermento sta prendendo anche Piano di Sorrento (con la foto di Gianmaria in tutti i negozi). Durante un consiglio comunale speciale, il sindaco Giovanni Ruggiero ha ribadito la sua vicinanza ai familiari di Gianmaria e l’impegno a fare tutto quel che si può per dare un’accelerata per risolvere questa torrida e tragica vicenda. E nelle parole del sindaco Ruggiero, che sta seguendo la vicenda dall’inizio, si può capire tutta l’amarezza, ma allo stesso tempo l’impotenza, sulla questione del sequestro di questa petroliera. “Qualsiasi cosa diciamo – dice Ruggiero – è superflua, io per lo meno avverto la mia impotenza e fino a quando diremo varie parole nascerà dell’amaro fin quando Gianmaria non tornerà a casa. La verità è che è passato molto tempo ed i giorni che passano ci lasciano interdetti”.
Il sindaco Ruggiero ha, inoltre, assicurato che ci sarà un incontro con i sindaci delle altre città coinvolte: Procida, Trieste e Gaeta. Ruggiero ha affermato di aver avuto telefonicamente un colloquio con il sindaco procidano, Vincenzo Capezzuto: “ho parlato con lui e per il 5 settembre, con gli altri due comuni, cercheremo di concordare il da farsi”. “Quello che noi possiamo fare – conclude il primo cittadino carottese – è sostenere e sensibilizzare per trovare un ponte di comunicazione”.

La situazione con col passare dei giorni si sta facendo drammatica nel caldo e torrido Corno d’Africa e ricordiamo la telefonata di qualche giorno fa – con la quale Liberoreporter.it ha cercato di parlare con il comandante ed il direttore di macchina – è stato risposto che quando si pagherà si parlerà. Questo in sintesi quello che ha detto, da come si ascolta nell’audio, il pirata che parla italiano con il giornalista che ha chiamato a bordo il 26 agosto dopo vari giorni di vani tentativi telefonici.

A Piano di Sorrento intanto si stanno prodigando per attuare la sera del 5 settembre una fiaccolata per il centro cittadino in sostegno sia di Gianmaria Cesaro che della famiglia, con in testa il padre, il comandante Antonio Cesaro, supportato anche dal fratello Vincenzo.

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