“Nero Napoletano”, “Quando avevo undici anni” e “Come Michael Jackson?”;
Serata -evento con i tre autori Michele Assante del Leccese, Diego Di Dio e Antonio Sobrio ospiti dell’associazione Poiesis nell’ex chiesa di San Giacomo.
di Pasquale de Candia – Martedì 24 Agosto. Un importante incontro nato dalla forte volontà, dalla sinergia e dalla passione di tre autori procidani che coltivando generi differenti hanno saputo far emergere con grande abilità i propri personali talenti in un incontro-intervista diretto e coordinato sapientemente dal “mattatore” Franco Ambrosino (co-fondatore del gruppo di lettura “Libriamoci”) lasciando anche degli interessanti spunti di riflessione su ogni opera presentata ad un folto pubblico intervenuto con grande curiosità ed interesse alla manifestazione.
Con Michele Assante del Leccese sceneggiatore e Paco Desiato, disegnatore per la casa editrice Lavieri e disegnatore di “Nero napoletano”, si entra nella Napoli del mistero che svela il suo lato oscuro e torpido. L’opera a fumetti nasce come ambizioso progetto nella scuola di fumetto Comix a Napoli, basata sul soggetto di Sergio Brancato. È un’opera collettiva e corale ad ampio respiro, sia per i disegnatori e gli sceneggiatori cha hanno collaborato e lavorato a questo grande progetto e sia per i personaggi, lo spacciatore, il camorrista, il guappo, il sacerdote solo per citarne alcuni, coinvolti man mano nello svolgersi di una storia davvero avvincente.
Ai lettori appare una Napoli molto realistica, cattiva che fa emergere in maniera decisa l’anima nera della città, spostandosi di continuo tra i quartieri e le zone più caratteristiche come il Vomero, i quartieri spagnoli, Forcella e Spaccanapoli. La storia è suddivisa in 50 mini episodi di due pagine ed ogni episodio è stato affidato ad un disegnatore che con il proprio stile anche se diverso (variando da uno stile realistico, a quello surreale delle atmosfere di Dylan Dog) ha saputo dare unità e continuità al grande corpus che costituisce l’opera.
Con Diego Di Dio, studente in giurisprudenza con una grande passione per la lettura e la scrittura, autore di uno dei racconti di “Quando avevo undici” una raccolta di racconti scritti da17 autori e rispettivi racconti, scelti su una base di 30 racconti da una giuria. Il libro affronta la tematica dell’adolescenza e delle relative problematiche legate ad essa. La raccolta nasce dalla collaborazione su un forum “Undici parole” e da un progetto editoriale,che è il primo di una lunga collana di altre raccolte che prende il nome “undici parole” della casa editrice Perrone, divisione Lab. Il racconto di Diego “il ragazzo che sconfisse i lupi” (ispirato al titolo del primo capitolo “I ragazzi che sfuggirono ai lupi” del libro famosissimo “mystic river” di Dennis Lehane, da cui anche Clint Eastwood trasse un film.) tratta il tema cocente del bullismo. Un ragazzo che vive i suoi 11 anni negli anni ’90, che viene preso in giro e diventa vittima degli scherzi e delle malefatte dei suoi compagni che non perdono occasione per metterlo in imbarazzo o schernirlo dinanzi agli altri; ma da grande il protagonista saprà vendicarsi e dimostrare quanto vale. È una storia che sembra semplice ma che in realtà , oltre a presentare situazioni ed episodi ispirati alla realtà, il protagonista vive un vortice di emozioni e sensazioni contrastanti.
Simile per lo stile intimistico e riflessivo è l’opera di Antonio Sobrio “Come Michael Jackson?”. Il protagonista vive negli anni ’80, e poco importa il contesto storico agli occhi del lettore che rimane colpito dalle profonde meditazioni e dai pensieri che scorrono a fiume tra le pagine della storia. La vita del protagonista, Jeff, all’improvviso da un giorno all’altro viene sconvolta e di conseguenza gli anni successivi saranno anni difficili, fatti di riflessioni importanti come quella sulla morte. I tre autori, oltre a presentare le personali opere, faranno parte di un’importante progetto editoriale, una raccolta di racconti curata esclusivamente da autori procidani dal titolo “Procida Blues”, un’importante collaborazione letteraria che darà rilievo e spazio ali autori isolani, che dovrebbe vedere la luce nel 2011.
La voce di Gennaro Vacca, che ha letto alcuni dei brani salienti, ha dato vita ai protagonisti delle opere presentate, mentre la chitarra e la voce di Franco e Assunta Tramontana hanno arricchito e contornato l’evento con classici della musica italiana e straniera.
Dopo il successo e la grande presenza di pubblico delle manifestazioni estive del gruppo di lettura “Libriamoci” aspettatevi nuove sorprese sotto l’albero di Natale.
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