Concisa, essenziale, estremamente suggestiva e capace di trasmettere forti emozioni è stata la “performance” messa in scena dai ragazzi della Scuola Media di Procida nel giorno della “memoria”, la sera del 27 gennaio. Ormai, già da diversi anni, questa giornata è diventata per la classe insegnante un appuntamento ineludibile per trasmettere ai ragazzi la conoscenza e l’orrore della Shoah, al fine di “non dimenticare” la morte di milioni di ebrei, disabili, rom, prigionieri politici ed altri. I ragazzi non sanno, ma devono assolutamente conoscere ciò che questo terribile periodo storico, che si identifica con il concetto del “male assoluto”, ha rappresentato per il mondo e l’Europa, affinché non abbia più a ripetersi. Quest’ultima affermazione trae la sua ragione dagli episodi di rigurgito antisemita verificatisi a Roma proprio in questi giorni con il far recapitare delle teste di maiale mozzate alla Sinagoga ed ad altri luoghi simbolo dell’Ebraismo della capitale. Ed esiste anche un pericolo maggiore: il negazionismo. Si tende a negare l’esistenza dei campi di sterminio nel tentativo ignobile di togliere a questi uomini arsi nei camini, dopo la vita, anche un simulacro di memoria.
Procida e il giorno della memoria con gli studenti della scuola media
di Giacomo Retaggio La “performance” messa in scena la sera del 27 gennaio, anniversario della Shoah, presso l’ex-chiesa di S. Giacomo, dagli alunni della scuola media “A. Capraro” di Procida va oltre l’esercitazione scolastica per assumere l’aspetto di una vera e propria rappresentazione teatrale. Le fanno assumere tale connotazione la recitazione, la varietà dei testi, … Leggi tutto