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Tassa dei rifiuti: no per i marittimi

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A Procida sarà sconto sulla tassa dei rifiuti ai marittimi: vittoria del buon senso e della giustizia

Nella seduta di Consiglio Comunale dello scorso 5 febbraio, il consigliere Mariano Cascone ha presentato un ordine del giorno relativo all’applicazione di uno sconto sulla bolletta dei rifiuti per i nuclei familiari dove è presente un marittimo in attività, proposta che è solo l’ultima tappa di una battaglia iniziata dallo stesso Cascone con una interrogazione, poi trasformata in mozione, nel settembre del 2014. Nel documento si evidenziava come fosse ingiusto, oltre che illegittimo da  un punto di vista giuridico e legale, che il marittimo fosse considerato come unità familiare “piena” in merito al calcolo della tassa rifiuti, quando questo lavoratore passa svariati mesi fuori l’isola, circostanza non considerata nell’elaborazione del regolamento.

«Si arriva al paradosso – dice Cascone – di far pagare al marittimo una tassa rifiuti come se questo fosse a Procida tutto l’anno, senza tenere minimamente in considerazione il fatto che per diversi mesi non vi ci mette piede e, pertanto, non produce rifiuti in quanto imbarcato e fisicamente assente. E’ un problema oggettivo ed una battaglia di civiltà giuridica, oltre ad essere eticamente meritevole nei confronti di una categoria che negli anni ha reso economicamente forte la nostra economia rendendoci immuni dalla crisi finanziaria internazionale e quindi non merita di subire una ingiusta tassazione. Senza i marittimi Procida sarebbe un’isola con grandi difficoltà finanziarie ed il benessere attuale sarebbe solo un lontano ricordo. Il tutto nell’attesa che il comparto del turismo possa crescere e diventare fonte di reddito e sicurezza per tutti quelli, giovani imprenditori in primis, che ci credono ed investono senza però essere supportati in maniera degna dalla politica che è la prima, in questo momento, a non crederci che il turismo possa diventare fonte di benessere per i procidani, oppure molto semplicemente ne è incapace e pertanto i responsabili farebbero bene a fare meno strategie politiche di convenienza e qualche corso di formazione di economia turistica in più».

La proposta di Cascone è stata votata all’unanimità dall’intero Consiglio Comunale, a dimostrazione, evidentemente,  della validità della stessa, con l’impegno di rivedere il Regolamento della tassazione rifiuti nel senso di prevedere una percentuale di sconto forfettario per tutte le famiglie ove è presente un marittimo in attività, previo approfondimento sulle modalità tecniche nella competente commissione consiliare.

«Per me – sottolinea l’avv. Mariano Cascone – è stata la vittoria della giustizia e della legge, perché quando sono imbarcati i marittimi già pagano, per il tramite dell’armatore, i rifiuti che producono. Pertanto, farli pagare anche a Procida, nei periodi in cui fisicamente non ci sono, significa creare una doppia imposizione di tassazione che oltre ad essere vietata dal nostro ordinamento potrebbe anche esporre il comune ad azioni legali da parte dei marittimi stessi, degli armatori o addirittura del fisco. Quindi oltre ad essere una cosa eticamente e legalmente giusta, è un’operazione che in prospettiva evita al comune un possibile rischio di rivalsa economica, con aggravio anche di spese legali. La mia iniziativa – continua Cascone – va nella direzione di creare un sistema i tassazione locale più equo e giusto, ma non mi fermo di certo a questa vittoria. Anche altre categorie economiche isolane sono soggette ad una tassazione eccessiva e non bilanciata alla effettiva produzione di rifiuti. Mi riferisco, ad esempio, agli artigiani, alle macellerie, alle officine meccaniche ed a tutte quelle attività i cui rifiuti sono già smaltiti privatamente per il tramite di ditte specializzate poiché ritenuti dalla legge rifiuti speciali.

Se quindi, ad esempio, una macelleria o una falegnameria smaltisce i propri scarti tramite ditte autorizzate, perché deve pagare una tassa rifiuti così alta, secondo l’attuale regolamento, visto che, nei fatti, l’80% dei rifiuti da loro prodotti già viene smaltito privatamente già pagando di tasca propria? Mi spiegate, a parte le ossa della carne o la segatura del legno, che rifiuti produce una macelleria o una falegnameria per meritarsi una bolletta così salata? Anche qui le cose vanno riviste. Chi fino ad oggi ha gestito la delega ai rifiuti non ha combinato nulla su questo punto.

Mi auguro – conclude il rappresentante de “La Svolta” -che la prossima amministrazione riveda profondamente il Regolamento dei rifiuti per creare una maggiore giustizia sociale e far pagare il giusto a tutti, senza gravare oltre il dovuto sulle famiglie e gli imprenditori di Procida. Sui marittimi abbiamo fatto finalmente chiarezza e posto le basi per una tassazione più giusta, il prossimo obiettivo e farlo anche per tutti gli altri. Le coperture per mantenere il saldo del servizio invariato ci sono eccome, basta lavorarci. Se qualcuno non ha le capacità per farlo allora si faccia da parte perché i procidani non possono e non devono pagare per colpa delle incompetenze altrui».

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6 commenti

  1. artigiani, macellerie, etc.smaltiscono a loro spese i rifiuti, dice il Sig.Cascone! Forse vive all’estero, perche’ non si ferma vicino alle scuole medie(S.Antonio)? C’è una intera casa smantellata, tubi PVC, lavatrice ed altro. Finiamola di dire cazzate!

  2. Ma perché non te la prendi con quelli che dovrebbero controllare?

  3. Invece quelli che hanno una casa a Procida che abitano 1/2 mesi l’anno e che pagano per tutto l’anno, oltre a pagare nel Comune di residenza non hanno diritto a qualche sconticino?
    Come? non votano a Procida? Giusto, cavolo non ci avevo pensato!

  4. Quelli che vivono fuori procida per 11 mesi l’anno farebbero bene a prendersi la residenza al comune dove passano gli 11 mesi.

  5. Leggere tre semplici righe tre di commento e non capire nemmeno una parola. Mah!

  6. Antonio Lubrano

    Ma se i marittimi non devono pagare e non si deve gravare sulle famiglie e gli imprenditori, ma sta munnezza chi la deve pagare? M A T E M A T I C A : Costo tekra 10; imprenditori 5; famiglie 3; marittimi 2; …..umhhh . ho capito la tekra fara’ lo sconto!!!!evvviva….la campagna elettorale!

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