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Riflessioni nella festivita di Tutti i Santi di José Maria CASTILLO

Nella festività di tutti i Santi vi porponiamo il Commento al Vangelo di p. José Maria CASTILLO e in allegato una seconda di p. Alberto Maggi Auguri a tutti voi.

TUTTI I SANTI – 1 novembre 2011

RALLEGRATEVI ED ESULTATE, PERCHÉ GRANDE È LA VOSTRA RICOMPENSA NEI CIELI

Mt 5, 1?12a
[In quel tempo,] vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

1. Le Beatitudini sono il riassunto del progetto di vita che presenta Gesù. Un progetto che è
valido non solo per i cristiani, ma anche per tutti gli esseri umani. Perché, se il testo si legge
con attenzione, la prima cosa che sorprende è che Gesù non presenta un progetto di
religiosità o di pratiche religiose, ma un progetto di condotta etica, che si sviluppa nel
modo in cui ognuno deve affrontare i grandi problemi che a noi tutti pone la vita: la
povertà nel mondo, la giustizia, le relazioni umane, la trasparenza del cuore, la violenza e la
pace, le ingiustizie che tutti, prima o poi, siamo obbligati ad affrontare ed a risolvere
2. Se sempre è stato (e sarà) importante un progetto etico chiaro e saldo, nei tempi che
corrono lo è ancora di più. Senza dubbio, è la cosa più urgente. Se questo mondo globale
procede così sgangherato, soffrendo le crisi che sappiamo, il motivo fondamentale sta nella
carenza di etica. Il sistema economico (e quelli che lo gestiscono) ci hanno messo nella crisi
brutale, che stiamo sopportando, perché questo sistema (e la sua gestione) sono stati
elaborati non a partire dall’etica, ma a partire dalla avidità sfrenata dei più potenti. Un
sistema, pensato e gestito per arricchire pochi, a costo della sofferenza e della morte
prematura dell’immensa maggioranza. E tante altre cose bisogna dire della violenza e delle
guerre, dell’intolleranza e delle aggressioni che commettiamo gli uni contro gli altri. In ogni
caso, una delle cose più urgenti per l’umanità intera subito è cercare e mettere in atto i
mezzi necessari per trovare alcuni criteri di etica mondiale, nella quale tutti possiamo
incontrarci.
3. Del resto, benché le Beatitudini non siano direttamente un progetto religioso, mai
dovremmo dimenticare che Gesù presenta non solo un progetto etico, ma anche un
progetto di felicità. Ma, come è noto, la nostra felicità dipende dal nostro essere interiore e
dalla nostra filosofia di vita. In questo senso, si può assicurare che la religiosità, ben
integrata nella nostra umanità, è una fonte incessante non solo di rettitudine, generosità e
vita onesta, ma anche di gioia, di pace e di tranquillità.

Traduzione da : JOSE’ MARIA CASTILLO, La religión de Jesús, Desclée De Brouwer, 2010, pp. 565?566.

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