Vivara: l’isola negata.

In un’altra parte del Mondo l’isolotto di Vivara sarebbe, senza ombra di dubbio, tra le attrattive principali di qualsiasi località, questo per la sua unicità ambientale e per l’esistenza di reperti di antiche civiltà ampiamente documentati e riconosciuti. Da oltre vent’anni, invece, pur riconoscendo a questo piccolo lembo di terra una notevole importanza nel futuro sviluppo socio economico dell’isola di Procida, tutto si muove con una velocità pachidermica, quasi impalpabile.
Più fiducioso il presidente della Fondazione Albano Francescano, proprietaria dell’isolotto, avv. Mariano Cascone.”Quando sono arrivato alla presidenza dell’Albano – dice Cascone – l’impresa sembrava impossibile. Dopo 15 anni e più di totale abbandono, indagini penali della Procura della Repubblica per lo stato di decadenza degli immobili ivi presenti, ingressi abusivi di vandali e devastatori che hanno fatto razzie di suppellettili e distrutto parte degli immobili, mancanza di piano antincendio, mancanza di vigilanza minima, in alto mare rapporti con Comitato di Gestione che non aveva nemmeno le chiavi di accesso, normativa della Riserva non chiara in termini di competenze tra la proprietà e il Comitato, ponte inagibile e pericolante, S. Margherita in condizioni pietose, e tanto altro ancora, le cose sono notevolmente mutate. In soli 2 anni e mezzo – continua il presidente Cascone – invece di scoraggiarci così come avrebbero fatto tanti altri, abbiamo lavorato sodo per migliorare la situazione, in primis il risanamento finanziario dell’Ente, azzerando la notevole mole di debiti trovati e, ricordando che l’Albano Francescano non è solo Vivara, riqualificando la struttura di ricovero per anziani in via Vitt. Emanuele, che presto sarà inaugurata, il tutto con finanziamento nostri e senza un euro pubblico.”
Resta il fatto che ad oggi l’isolotto di Vivara, sul quale sono stati eseguiti una serie di opere ed interventi è ancora interdetta a procidani e turisti. Da questo punto di vista l’avv. Cascone precisa: “Sono tre i motivi principali che ancora non consento l’accesso all’isolotto: il ponte che collega Procida a Vivara non ancora dichiarato agibile dalla Regione; la mancanza del Piano di Gestione da parte del Comitato; il permanente rischio di crolli di immobili ivi presenti. Se per quanto riguarda la messa in sicurezza degli immobili abbiamo già provveduto, con provviste economiche della Fondazione, ad appaltare i lavori che dureranno poco più di un mese, il problema serio è costituito dall’agibilità del ponte. Nei giorni scorsi – l’avv. Cascone – ho chiesto agli uffici competenti della Regione Campania, titolare dell’infrastruttura, conferma della agibilità pedonale ma, ad oggi, ancora nessuna risposta. Anche il Comune di Procida si era impegnato a sollecitare l’adempimento delle pratiche tecnico-amministrative nei confronti della Regione e attendiamo ancora risposte e collaborazione. Il più è fatto – conclude il presidente Cascone – spero solo che la burocrazia non remi contro e che presto ci comunicheranno che il ponte è transitabile. Se qualche istituzione, Comune in primis, ci vuole dare una mano noi siamo ben lieti di ricevere il contributo di tutti, perché solo così i tempi si possono ridurre e realizzare il sogno di una Vivara aperta alla gente.”

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