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1° maggio a Procida…..a parlare di IMU!

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Giovanni Villani sulla manifestazione organizzata da “Insieme per Procida” lo scorso 1 Maggio.

Anche il 1° maggio, festa del lavoro … che non c’è, ci siamo ritrovati in Piazza Marina Grande a Procida a parlare di IMU.

L’occasione è stata data dal nuovo e quanto mai utile ed opportuno incontro con i cittadini, organizzato da Insieme per Procida, dopo l’assemblea del 21 aprile u.s., ed avente ad oggetto “ il lavoro, la trasparenza della pubblica amministrazione dopo i gravi fatti accaduti durante l’ultimo consiglio comunale, le proposte di riduzione delle spese comunali, il rimborso IVA sulla TIA e la micidiale IMU”.

Anche al termine di quest’incontro, caratterizzato dall’intervento di ampio respiro del dr. Dino Ambrosino, innumerevoli persone hanno posto svariate domande sull’IMU, argomento ostico che mi sono permesso di trattare nuovamente in pubblico, per provare a dare una più compiuta conoscenza della normativa e degli effetti “micidiali” che si prospettano a Procida, se non si riducono le spese!

Mi corre l’obbligo di dare qualche risposta di merito sull’IMU, ponendo l’attenzione su alcune tematiche di carattere generale perché diventino patrimonio comune (riservandomi di dare un riscontro a tutte le domande ricevute anche a mezzo e.mail).

  1. A differenza della disciplina ICI, quella IMU ha stabilito che per abitazione principale deve intendersi l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Pertanto per accedere al beneficio fiscale (applicazione dell’aliquota ridotta e della detrazione d’imposta), il possessore è obbligato ad avere nella propria unità immobiliare abitativa la residenza sia anagrafica, sia effettiva ( dimora abituale).
  2. Abitazione principale con due garage accatastati come C/6. L’alloggio e uno dei due garage pagano l’aliquota agevolata (4 per mille, se il Comune non la varia), mentre il secondo garage è soggetto ad aliquota ordinaria (7,6 per mille, se il Comune non la varia).
  3. Abitazione principale costituita da due alloggi collegati da una porta interna, aperta senza dire nulla al catasto. Al momento, solo uno dei due alloggi può pagare l’aliquota del 4 per mille, mentre l’altro ha il 7,6 per mille. La situazione catastale è irregolare e può essere corretta creando una sola unità immobiliare, che pagherebbe il 4 per mille.
  4. Case date in uso gratuito ai familiari per i quali costituisce abitazione principale. Sono considerate come seconde case e versano l’IMU con aliquota ordinaria (7,6 per mille, se il Comune non la varia). Con l’ICI, invece, a Procida tali case erano assimilate all’abitazione principale e quindi esentate dall’imposta. Ora i Comuni, Procida compreso, possono deliberare aliquote ridotte per questa fattispecie.
  5. Immobili inabitabili o inagibili e di fatto non utilizzati. Per tali immobili la base imponibile è ridotta del 50%. Per ottenere lo sconto, il proprietario deve far fare una perizia a proprie spese o presentare un’autocertificazione. I Comuni accertano le condizioni dello stabile e possono disciplinare le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione.
  6. Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti, la detrazione su base annua di euro 200 spetta a ciascuno dei essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione si verifica. Esempio: se l’abitazione è in comproprietà a due soggetti, ad esempio due fratelli, ma solo uno di essi la utilizza come abitazione principale, l’intera detrazione di euro 200 spetta solo a quest’ultimo.    
  7. La detrazione di euro 50 per ogni figlio fino a 26 anni d’età: i figli possono essere conviventi anche se non economicamente a carico.
  8. Il gettito IMU sull’abitazione principale è riservata al Comune; allo Stato è riservata una quota dell’IMU pari all’applicazione dell’aliquota del 3,8 per mille per gli “altri immobili”.
  9. 9.      Chi paga? Il soggetto passivo IMU non è solo il proprietario dell’immobile, ma anche il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie. E’ soggetto passivo anche il concessionario di aree demaniali.
  10. 10.  Anche per l’IMU si conferma la potestà del Comune di regolamentare l’IMU: cosa si vuole fare a Procida?

Un nuovo incontro con i cittadini è previsto a breve ed avremo un nuovo momento di analisi e confronto sull’IMU a Procida, unitamente ad altre tematiche di rilievo per la ns. comunità.

Procida, 5 maggio 2012

Articoli collegati:

  1. “Ancora sull’IMU …. e ne parleremo a lungo!” del 18 febbraio 2012
  2. “IMU a Procida: dal punto di vista della famiglia” del 14 aprile 2012
  3. “IMU a Procida: ultime novità” del 22 aprile 2012

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