L’incubo sembra non finire. I giorni passano ma nessuna richiesta di riscatto pare sia ancora arrivata. Quel che è certo è che il mercantile è attraccato in un porto della Somalia, sorvegliato a vista dalla fregata Zefiro della Marina militare. Intanto l’ansia dei familiari cresce con il passare delle ore.
Le ventidue persone a bordo (per la maggioranza indiani, cinque sono italiani, di cui i tre campani) restano ancora nelle mani dei banditi. Un segnale positivo però arriva dal canale della comunicazione, riaperta solo da pochi giorni. Il telefono è squillato anche a Procida. Sabato il comandante Gerardo Lubrano Lavadera ha chiamato la moglie e domenica il terzo ufficiale Crescenzo Guardascione ha sentito i genitori. Nient’altro è trapelato sulle eventuali trattative in corso alla Farnesina, nemmeno dalla società degli armatori D’Amato.
Fonte: procidamia.it
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