In un momento alquanto tormentato e difficile, in questa giornata dedicata a San Francesco, proponiamo questa riflessione.
“Francesco non è un santo di tutti giorni; non ci sarà facilmente un altro che raggiunga i ritmi della sua santità ma ciò nonostante egli è il santo che tutti sentono di amare. E’ sempre una gioia appartenere alla sua grande famiglia anche senza essere iscritto a nessuna delle istituzioni che portano il suo nome.
I “figli” di Francesco non ostentano fierezza; sono miti, modesti, umili; non fanno paura a nessuno, non cercano poteri, si spogliano piuttosto di quelli che hanno; siedono dopo tutti e servono quelli che i più dimenticano. I poveri gioiscono nel vederli perché si avvicina uno di loro, un loro familiare che sa capirli e aiutarli.
Non è difficile capire Francesco, come non è difficile capire Cristo. Difficile è far propria la loro esperienza, riprendere e riattualizzare la loro testimonianza. In una parola essere cristiani o francescani. Voglia Iddio accordare a ciascuno di noi di essere realmente ciò che ufficialmente o piuttosto irresponsabilmente a volte ci proclamiamo.
P. Ortensio da Spinetoli”
NB. L’autore di queste pagine rimanda al suo libro : Francesco: l’utopia che si fa storia, Assisi, Cittadella, 1999.
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