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Approfondiamo il discorso di pace

manifestoRiceviamo e pubblichiamo dall’amico Viittorio Cerase, l’articolo apparso sul quotidiano il manifesto del 30 marzo dal titolo: “Approfondiamo il discorso di pace” a firma di Alberto Burgio, per chiarie quella che è la posizione dellla cosiddetta “sinistra radicale”

E’ difficile trovare nei media nazionali e i giornali borghesi le nostre posizioni ma basta cercare su internet e forse si sarebbe capito che la vera sinistra (comunista) è da sempre contro ogni guerra. Siamo per l’autodeterminzione dei popoli. Infine concludo condividendo l’affermazione per cui  ‘l’antiberlusconismo di una certa parte del centrosinistra che a dire il vero esiste è la vera causa del nostro male politico quando lo si capira allora si inizierà a parlare di cose che realmente interessano la stragrande maggioranza degli italiani fino ad allora sarà solo fuffa di palazzo’. E chi come noi da sempre contro la guerra, contro il nucleare ed a favore delle energie rinnovabili, parla di lavoro, ma quello vero, beh non viene per nulla considerato e pure ignorati perchè potremmo ricevere consensi da chi oggi soffre e non arriva a fine mese. Ma tutto questo i potenti di turno lo sanno e ci oscurano per questo!!

Se la prima vittima della guerra è la verità, la seconda, nel caso della guerra che infuria in Libia, rischia di essere quel che ancora resta dell’unità della sinistra anticapitalista in Italia e in Europa. Mai come in questo caso le differenze di valutazione sono apparse profonde, sino a tramutarsi in una sorta di conflitto intestino. Vale la pena invece, proprio in occasione dell’appuntamento contro la guerra «umanitaria» del 2 aprile, di riflettere su questo stato di cose. Perché la mancanza di chiarezza può contribuire all’estinzione di un un campo di forze critiche e alla dissoluzione di culture politiche che in questi vent’anni hanno orientato la lotta dei movimenti contro le «guerre democratiche» e la cosiddetta globalizzazione neoliberista.

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