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Assemblea RCCSB: rilancio in Campania del progetto della Civiltà del Sole, per attuare la Legge D’Acunto

NAPOLI – Si è tenuta martedì 21 febbraio 2017 l’Assemblea ordinaria e straordinaria dei Soci della Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità (RCCSB), nel corso della quale sono state apportate alcune modifiche allo Statuto e rinnovate le cariche sociali. Ad affiancare il Presidente Ermete Ferraro, sarà la Vice Presidente Paola Silvi. Entrambi guideranno il Comitato Direttivo, i cui componenti sono altri dieci attivisti della Rete (Giuseppe Buono, Agapito Di Tommaso, Annamaria Esposito, Gianni Grasso, Nicola Lamonica, Antonio Locoteta, Pina Prezioso, Paola Silvi, Ciro Scafa, Rosario Stornaiuolo). 

Nel corso dell’incontro – dopo la relazione del Presidente – dalla discussione sono emersi i punti prioritari che l’Associazione intende darsi come obiettivo a medio termine, a partire da una strategia di pressing sulla Giunta regionale della Campania e del suo Presidente, affinché venga finalmente data attuazione alla legge d’iniziativa popolare n. 1/2013, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale ma finora mai applicata.  Gli ecologisti  intendono infatti denunciare la grave e reiterata inadempienza della Regione e l’illegittimità di provvedimenti amministrativi in materia energetica che non tengano conto di questa fondamentale norma-quadro, cui in tendono opporsi, non escludendo il ricorso a vie legali.

Il secondo punto prioritario per ‘la Civiltà del Sole’ è il ruolo propositivo ed attivo che l’associazione intende svolgere nella progettualità di educazione ambientale e di formazione alle energie alternative che si svilupperanno con l’apertura, a fine marzo, del Parco ecologico di Marianella, intitolato ad Antonio D’Acunto. La Rete bio-solare continua a dialogare in tal senso con l’Amministrazione Comunale di Napoli ed ha recentemente incontrato il Vicesindaco ed Assessore all’Ambiente, Raffaele Del Giudice, proprio per definire le modalità di tale collaborazione.

Il terzo punto, infine, riguarda l’ipotesi di coinvolgimento e l’affiancamento d’un significativo comune dell’area metropolitana di Napoli, dove sperimentare la progettazione di un PESC (Piano Energetico Solare Comunale), uno degli obiettivi qualificanti della Legge regionale, di cui D’Acunto fu ideatore e primo firmatario.

“Il grande progetto di Antonio – ha detto Ferraro – ci ritrova uniti per rilanciare la sfida all’inerzia colpevole delle istituzioni, ma anche a chi credeva di poter scippare alle regioni ogni competenza in materia energetica. Ricominciamo da tre punti e lanciamo un appello a tutto il mondo ambientalista perché la Civiltà del Sole diventi una realtà.” 

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