Procida. Aumentano le patologie legate alla neuropsichiatria infantile e salute ed igiene mentale.

Per il prof. Michele Romano questo fenomeno è legato alle problematiche di carattere sociale ed economico che vive l’isola.

Il 2010 ci lascia in eredità  la dura prospettiva di un Paese che perde colpi, non possiede alcuna idea di se e del proprio futuro, offre dimensioni sempre più degenerative della convivenza civile e sociale, dentro il cuore delle tenebre di una crisi strutturale di cui, in questi primi giorni del 2011, il Ministro Tremonti ha delineato, con estrema chiarezza, il grave stato di salute. Si avverte, pertanto, il profondo bisogno di un grande esame di coscienza, di potersi riflettere finalmente e collettivamente in una dimensione di verità, di attuare terapie radicali.

Invece cosa accade? Il nulla cosmico.

La medesima situazione è riscontrata dentro il dibattito pubblico della società per se stessa, scivolata verso una miserabile quotidianamente sempre più insopportabile. Ma, principalmente, è assordante il silenzia della politica, divisa tra la patetica e stantia espressività berlusconiana e la vacuità di tutte le altre componenti partitiche e non.

Infatti il loro prodotto  quotidiano di parole è diventato ripetitivo, irreale, ridicolo, senza che si prospetti al Paese una decisione concreta per un problema concreto.

In questa traversata, peraltro agitata, nell’oceano del nulla, la classe politica possiede il supporto di gran parte del sistema dell’informazione, sempre di più invischiato nei meandri della chiacchiera, del retroscena, del sospetto, del tradimento, allontanando in modo siderale il cittadino dal “mondo reale” delle cose.

Per verificare, in concreto, tale riflessione, basta osservare ciò che accade, in piccolo, sull’isola di Procida, in modo speculare al clima nazionale. In tal senso il vissuto quotidiano trascorre tra la sciropposa e mellifuga direzione politica amministrativa dell’attuale leadership e il mummismo rancoroso della controparte in tutte le sue espressioni (proposte, progetti, informative, etc.) tutto in mezzo ad un vuoto assoluto in cui gli assi portanti educativi (scuola, chiesa, partiti) hanno una presenza meramente nominale o cattedre senza alcuna autorevolezza.

La sintomatologia di tale situazione si evince, in modo praticamente visivo, dalle condizioni di una comunità procidana frantumata in cui gli anziani vivono in un tragico isolamento, i giovani stanno dentro ad una marginalità rovinosa fatta di droga e, soprattutto, di alcol, in modo particolare nelle fasce di giovanissimi.

Un indicatore rilevante di quanto detto è costituito dal fatto che gli ambulatori del distretto sanitario più frequentati, oltre a quello di diabetologia, sono quelli di neuropsichiatria infantile e di salute di igiene mentale.

Ciò deve pur significare qualcosa:

Pertanto urge di mettere in moto un robusto processo dentro al quale, con un immenso atto di umiltà, ricordare gli errori che tutti abbiamo commesso, tener presenti i sacrifici che sono ora indispensabili, verificare le speranze che ancora possiamo ottenere, con la percezione che, forse, ci troviamo dentro una corsa contro il tempo, di cui non è affatto certo che ne rimanga ancora molto.

Michele Romano

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