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Che bello “Il Re Leone”

PROCIDA – Gran bel lavoro “Il Re Leone”, liberamente ispirato al musical di Broadway e al cartone animato della Walt Disney, portato in scena a fine dell’anno accademico sabato 15 luglio (si replica anche oggi 16 luglio) nell’atrio dell’Istituto in via F. Gioia della scuola secondaria di primo grado “A. Capraro”, dalla scuola di danza “Il Balletto” diretta da Jessica Giaquinto.

“Il Re Leone” è un’opera difficile, intensa, corale, ricca di emozioni e non è mai stato soltanto un cartoon, un film di successo nelle sale o un musical gettonato a teatro, bensì è una favola moderna ricca di contenuti. E’ la fotografia dell’esistenza, anche umana, quella di chi nasce, di chi cresce, di chi va avanti e lascia il posto a chi viene dopo, vista attraverso lo sguardo fiero dei grandi felini e proprio Simba, per molte generazioni, è stato il simbolo stesso del passaggio alla vita adulta. Ma, “Il Re Leone” ci insegna anche che non bisogna rassegnarsi mai perché proprio quando tutto sembra essere perduto, quando ciò che ci circonda è una desolata prateria sterminata dagli incendi, quando lo sconforto ci fa perdere la fiducia in noi stessi, ecco che qualcosa può davvero cambiare se troviamo la forza per riappropriarci di ciò che ci spetta.

Gli allievi e allieve di danza, recitazione, hip pop fusion, guidati da i maestri Jessica Giaquinto, Vincenzo Esposito e Giustina Raffone, hanno quindi saputo coinvolgere il folto pubblico presente in uno spettacolo emozionante, non banale, dimostrando, ancora una volta, l’importante lavoro che le associazioni svolgono sul territorio isolano, sia in termini di aggregazione sia per i messaggi positivi che trasmettono, e niente affatto scontati, che la moderna società, invece, tende a tritare troppo facilmente.

Un applauso caloroso è stato tributato ai giovani attori: Vincenzo Esposito, Antonella Costagliola d’Abele, Cristiano Scotto di Galletta, Cristiano Lubrano Lavadera, Maria Francesca Peruffo, Leo Terzo, Amedeo Taliercio, Francesco Veneziano, Carlo Scotto di Santolo, Domenico Scotto di Monaco, Giovanni Colandra, Francesca Taliercio, Raffaele Lenzuolo, Paolo Buonincontri

Originali i costumi e accessori, a cura de “La Primula”, Donatello Mattera, Donato Coscione, Giuseppe Battinelli; il trucco di Carmen Nasti; le scenografie di Leo Terzo; la grafica, foto e video di Tommaso Lubrano Lavadera; l’audio e luci dell’oramai “mitico” Francesco Scotto.

(Amedeo e Francesca Taliercio nella foto di Giovanna Noviello)

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