Il Collegio Nazionale Capitani di L.C. e M. compartimento di Napoli, in cui è forte la presenza negli organi direttivi di marittimi dell’isola di Procida che hanno trascorso in mare quasi la metà della loro vita, nell’ambito della collaborazione con le Istituzioni Ministeriali, ha elaborato una serie di proposte per quanto concerne le problematiche relative alla categoria, a Procida ed Ischia sono migliaia i lavoratori del mare, trattate anche in una recente nota dello scorso 5 dicembre 2012 a firma del Presidente, C.S.L.C Pierantonio Cafiero.
Una prima tematica riguarda il rinnovo dei certificati IMO, precisamente quanto previsto dall’allegato IV ai punti 2 e 3 comma A del decreto 136 del 11 agosto 2011, dove si parla di requisiti utili ai fini della certificazione Imo e della navigazione necessaria per conseguirla. A tal fine la norma cita testualmente: “Ai fini del certificato adeguato, rilasciato a Comandante e 1° ufficiale su navi di stazza lorda pari o superiore a 3000 GT ovvero a Direttore e 1° Ufficiale di Macchina a bordo di navi aventi un apparato motore principale con potenza di propulsione pari o superiore a 3000 KW, è considerata utile la navigazione su stazza lorda tra 500 e 3000 GT ovvero con motore principale con potenza di propulsione da 750 a 3000 KW.”
A differenza di quanto si evince dallo spirito e dal testo della legge – specifica Cafiero – le amministrazioni periferiche delle Stato tendono ad una differente interpretazione, penalizzando i Comandante e i 1° Ufficiali di coperta nonché i Direttori e 1° Ufficiale di macchina che esercitano la professione su aliscafi o mezzi veloci HSC e DSC che stazzano al di sotto delle 500 GT, incluso mezzi da diporto e pesca nonché unità di servizio di rimorchio portuale. In queste situazioni, in molti casi, viene infatti negato il rinnovo del certificato IMO per Ufficiale su navi di stazza lorda parie o superiore a 3000 GT, in quanto si tiene conto della stazzatura inferiore, ciò in palese contrasto con la Legge.
Una seconda tematica – continua Pierantonio Cafiero – riguarda l’istruzione e l’addestramento del personale imbarcato sulle navi PAX di tipo RORO e su quelle diverse dal tipo RORO (DM 3luglio 1997 – DD 3 agosto 2001) che prevedono l’addestramento al personale, indicato nel ruolo d’appello, relativo all’assistenza passeggeri in situazioni di emergenza a bordo sulle quali è necessario una revisione della normativa.
In ultimo, ma non per ultimo, evidenziamo la questione sui moduli di allineamento, ovvero le 550 ore, per gli allievi che hanno conseguito il diploma di secondo ciclo diverso da quello ad indirizzo nautico o marittimo. Da un’errata interpretazione normativa delle strutture periferiche del Ministero dei Trasporti, in particolare le Capitanerie di Porto, essi sarebbero limitati nella loro carriera professionale in quanto non potrebbero raggiungere il Comando o la Direzione di Macchina di navi superiori a 3000 GT cosa non il linea con la “ratio” della norma. Per tale motivo – conclude il Presidente Pasquale Cafiero – chiediamo che in Ministero dei Trasporti si esprima in merito all’argomento, in modo che possa essere definitivamente abbandonata la tesi secondo la quale chi ha frequentato i moduli di allineamento non può raggiungere il Comando o la Direzione di Macchina di navi superiori a 3000 GT e venga espressamente dichiarata l’equiparazione dei corsisti delle 550 ore agli allievi diplomati agli Istituti Nautici.
Guglielmo Taliercio
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