Covid 19 e sostegni agli italiani

Di Luigi Muro

PROCIDA – Il momento che stiamo vivendo individualmente e coralmente è drammatico soprattutto perché non si intravede né la immediata soluzione sanitaria (che ovviamente è prioritaria) né la soluzione che garantisca alle famiglie di attraversare, superare e lasciarsi alle spalle questa brutta situazione.

I provvedimenti del decreto “cura Italia” sono insufficienti e soprattutto parziali e il governo (speriamo davvero di intesa con le opposizioni) ne ha annunciato un altro.

Il problema vero è che molto spesso le misure annunciate non trovano riscontro o, meglio, devono affrontare scalate impervie e spesso destinate all’insuccesso.

Ciò soprattutto nei confronti del sistema bancario che si attiene alle regole ferree che sinora hanno regolato i flussi di danaro alle piccole aziende, agli artigiani ed ai professionisti.

Il problema vero( lo dicono tutti)i è la liquidità non gli sgravi fiscali o il rinvio dei mutui che pure è buona cosa costellata ancora da mille ostacoli burocratici.

Mi sono fatto carico di proporre ad amici parlamentari alcune idee :

1) per i professionisti e le piccole aziende: facendo riferimento al fatturato dell’anno 2019 corrispondere a tutti la possibilità di avere affidamenti bancari a tasso agevolato con la garanzia dello stato da restituire entro 10 anni (non meno di 5), rapportando l’entità della anticipazione al 70% del fatturato dell’anno precedente di cui una piccola quota a fondo perduto (e cioè una quota pari al reddito di cittadinanza) ed il resto da restituire (cosi non sarebbe un debito ma una anticipazione) con ciò consentendo ad una sostanziosa parte della parte produttiva della società italiana di ripartire puntando su se stessa;

2) per i disoccupati ed i “senza reddito ufficiale”: integrare il reddito di cittadinanza (oggi di quarantena) anche a coloro che ad oggi non hanno avuto accesso cercando cosi di intercettare i circa 4,5 milioni di lavoratori in nero (la maggior parte nel sud Italia).

3) per i giovani : dare contributi per chi studia con profitto oppure ampliare le possibilità del credito legato ad idee e progetti ed iniziativa produttive legate anche al mondo dell’arte.

Tutto quanto innanzi servirà solo se le misure saranno immediate e visibili da aprile massimo maggio e senza troppi lacciuoli ed istruttorie defatiganti .

Diamo l’opportunità agli italiani di ripartire dalle loro capacità, dalle loro passioni con uno stato vicino nel quale le parole bellissime del suo bravo presidente della repubblica non appaino come petizioni di principio sganciate dalla realtà che, cosi come è, non lascia presagire nulla di buono.

W l’ITALIA!!!

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