In un convegno di due giorni le sacre scritture vengono, criticate esaminate, rielaborate e riscritte nella mente dei fedeli. Padre Maggi sfata alcuni miti e pregiudizi e libera la fede, che deve essere fatta di accoglienza, ricevere e non soffrire e subire castighi. Un Dio pericoloso perchè non chiede nulla tranne che amare, non punisce, non obbliga; ma accoglie, comprende e lascia le persone libere. Su queste dichiarazioni e posizioni per alcuni versi rivoluzionarie le reazioni sono state differenti; molti hanno acconsentito; ma alcune “benpensanti” hanno storto il naso e inviperite hanno lasciato la sala comunale. Cosa avrà infastidito alcune persone? Forse il togliere alcune catene forzate messe per convenzione, uso o pregiudizio; perché si è sempre agito o pensato in una certa maniera. Padre Maggi a tutto questo dice no e invita ad aprire gli occhi e riflettere su temi che sono universali se interpretati con una giusta chiave di lettura e la presenza dei sacerdoti isolani ha rinforzato ancora di più l’importante significato dell’incontro. Moltissimi sono stati i consensi per la manifestazione voluta fortemente da Arcangelo Lubrano e sua moglie Lina, che hanno conosciuto questo padre spirituale nel 2002 e negli anni hanno cercato di organizzare un manifestazione, che facesse respirare a tutti quella nuova aria che ha soffiato alcuni anni fa a Spello. Il commento generale è stato “Abbiamo finalmente sentito parole che abbiamo desiderato ardentemente sentire da un sacerdote”. È stata una profonda esperienza sicuramente da approfondire e da ripetersi negli anni.
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