Se non fossero in ballo il trasporto pubblico in Campania, i 1300 lavoratori e la credibilità delle istituzioni questa storia sarebbe una vera e triste farsa, è quanto affermano Anna Rea e Antonio Aiello, rispettivamente segretario generale della UIL Campania e segretario regionale della UILT Campania, a proposito della interdittiva antimafia su CLP decisa dalla Prefettura di Napoli.
Questa decisione , affermano Rea ed Aiello, non fa altro che palesare la nostra visione sulla necessità di lasciare l’azienda pubblica e conferma, rafforzandolo, il nostro netto e deciso no ai privati che non hanno i requisiti necessari.
Ci sembra strano, ma è un problema delle Istituzioni, che una società che abbia ricevuto su Napoli un’interdittiva antimafia sia riuscita poi ad avere l’affidamento dell’ex ACMS di Caserta. In questa direzione, sottolineano i sindacalisti, sono doverose delle spiegazioni.
Tutto questo, non sminuisce quella che è una importante vittoria per i sindacati e le istituzioni, che ci hanno creduto ed hanno lottato per un’azienda sana e pubblica, visto che stasera verrà firmato il contratto di servizio e che da domani la RTP potrebbe essere a tutti gli effetti operativa.
Questo articolo è stato letto 1.132 volte.

