Quando qualche amico ci dice, in questi ultimi tempi lo spirito anarchico (ognuno fa quello che gli pare) del procidano doc sta emergendo in maniera ancor più prorompente, come non dargli ragione. Solo in ordine di tempo, così come si vede nella foto, su alcune strade dell’isola di Procida sono apparse le riproduzioni di biciclette di quelle utilizzate per indicare piste ciclabili.
Detto questo e considerato che non ci risulta che il Comune abbia predisposto cose di questo tipo, oggi possiamo dire di avere anche la pista ciclabile abusiva.
Sarà stato qualche buontempone del movimento “no oil” procidano? Sarà stato qualche “madonnaro” che ha sbagliato stampino?
Quello di cui ci preoccupiamo è il fatto che qualche turista straniero, prendendo seriamente l’indicazione, possa prendere alla lettera l’indicazione, trovandosi in difficoltà con conseguenze poco piacevoli.
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