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INTEGRAZIONE COMUNICATO AUDIZIONE COMMISSIONE DI GARANZIA LEGITTIMITA’ SCIOPERO CAREMAR IN ORARIO STRAORDINARIO

trasporti caremar siamo alla fruttaIn ordine al contenuto di un comunicato di altre OO.SS, emesso a margine dei lavori di audizione collettiva in Roma del 03 u.s., presso la Commissione di Garanzia per il controllo sugli scioperi, atteso il carattere fuorviante dei contenuti che potrebbero ingenerare confusione e false aspettative, le scriventi Unioni Sindacali ritengono doveroso ribadire e precisare tutto quanto.

In ordine alla legittimità dello sciopero in forma di astensione dal lavoro straordinario ed in corso presso CAREMAR, si ribadisce che nel precitato incontro del 03 u.s. la Commissione  – e non poteva essere diversamente – ne ha ribadito la valenza, così confermando e richiamando il contenuto  della precedente Decisione Posiz. N. 121/14 Settore TM – Prot. 0001183/TM del 23.01.2014, ampiamente pubblicata sugli organi di informazione. Nella suesposta Decisione la Commissione, riprendendone pedissequamente gli stessi contenuti in forma e sostanza, non ha fatto altro che conformarsi ai contenuti di una precedente deliberazione n. 03/130 – “Orientamento di carattere generale in tema di astensione dal lavoro straordinario”. A maggior chiarimento, vale riportare alcuni passaggi di tale Delibera.

DALLE PREMESSEsuccessive modifiche riguardanti il settore Gruppo Tirrenia: Sono considerati scioperi e pertanto rientranti nel campo di applicazione della legge n. 146/90, così come più volte deliberato dalla Commissione di Garanzia, anche le astensioni collettive dalle prestazioni straordinarie nonché i ritardi in partenza delle navi”;punto b)“Accordo del 1° agosto 2000, e

 DALLA PARTE DELIBERATIVA:

1)      L’astensione collettiva dal lavoro straordinario, in quanto legittimamente richiesto, costituisce forma di sciopero alla quale sono applicabili le regole di cui alla legge 146/1990 e ss. mod;

2)      Il periodo per il quale i lavoratori dichiarano di astenersi dal lavoro straordinario viene considerato come unica azione:

3)      LA DURATA DI CIASCUNA AZIONE DI SCIOPERO NON E’ CONSIDERATA ABNORME E, DUNQUE, ELUSIVA DELL’OBBLIGO LEGALE DI PREDETERMINAZIONE DELLA DURATA, SE CONTENUTA IN TRENTA (30) GIORNI;

4)      Nel caso in cui la proclamazione della seconda astensione dal lavoro straordinario sia intervenuta successivamente alla fine della prima astensione, le due azioni di sciopero si considerano distinte e, la proclamazione successiva deve avvenire almeno 3 giorni dopo l’efeettuazione del primo;”.

 

Per TABULAS, dalla lettura del punto 3) della precitata Delibera, emerge inconfutabilmente LA LEGITTIMITA’ dello sciopero in atto sotto la forma di astensione dal lavoro straordinario (e su questo non ci sono dubbi), mentre il punto 4) è altrettanto dirimente che, rispettando la tempistica, dette modalità di sciopero possono replicarsi per successivi 30 giorni.

La Commissione di Garanzia, dichiarando legittimo l’odierno sciopero “in quanto legittimamente dichiarato”, non ha fatto altro che conformarsi al precedente deliberato testè illustrato.

In ordine poi al riferimento di altre OO.S.S. al presunto consolidamento degli “..orari stabiliti dall’accordo 14.01.91 tra le parti..”vale ribadire che nel corso dell’Audizione di cui è causa, il Commissario dott.ssa Montecchi ha ben precisato che di tale accordo è entrata in possesso solo ora e in via incidentale e che  la Commissione nulla ha in archivio e MAI tale accordo è stato esaminato dalla Commissione medesima. Accordo in ogni caso, che le scriventi Unioni Sindacali ritengono desueto e hanno ampiamente contestato, sia per lo stravolgimento unilaterale della CAREMAR dei relativi contenuti  in peius e sia perché non rispettoso dei parametri massimi di cui all’art. 13 della Legge 146/90 e ss. mod. che la stessa Commissione di Garanzia adotterebbe, laddove chiamata a procedere  in forma coattiva a imporre dei servizi minimi, in assenza degli stessi e/o in presenza di disaccordo tra le parti del settore di causa.

Infine, in ordine ai riferimenti agli accordi , allegati, successive integrazioni e relative Delibere della Commissione di Garanzia, le scriventi Unioni Sindacali li ritengono fuorvianti, atteso che gli stessi trattano essenzialmente di Protocolli in materia di regolamentazione degli scioperi nel settore e delle Procedure di Raffreddamento e la Conciliazione degli eventuali conflitti. Solamente l’ Accordo Sindacale 1° agosto 2000 di cui all’Allegato al Protocollo delle Relazioni Industriali nel Gruppo Tirrenia del 1° agosto 2000 e succ. modifiche, riporta i servizi essenziali da effettuare  dalla allora Tirrenia nelle tratte continentali-Isole maggiori, in virtù del fatto ( Delib. Commissione Garanzia 04.03.99) che “soltanto la Società Tirrenia di Navigazione è vincolata all’obbligo di traghettare passeggeri in coincidenza con i collegamenti ferroviari in Sardeggna e nel ontinente”. Gli altri accordi intercorsi tra le OO.SS e Gruppo Tirrenia, in materia di servizi minimi essenziali in caso di sciopero, al pari del precitato accordo 14.01.91 – a differenza dei accordi sui Protocolli – non si trova traccia negli Atti della Commissione e, riteniamo che non a caso nel corso della Audizione presso la Commissione, la stessa ha più volte raccomandato e auspicato di pervenire ad accordi condivisi (in ossequio al mandato della Legge) di settore, ad evitare assunzioni d’imperio da parte della Commissione.

TANTO SI DOVEVA PER UNA CORRETTA E PUNTUALE INFORMAZIONE SULLA LEGITTIMITA’ DELLO SCIOPERO IN ASTENSIONE DA LAVORO STRAORDINARIO IN ATTO PRESSO CAREMAR

IL  DELEGATO DELLA  USCLCAC-UNCDiM-SMACD CONSIGLIERE NAZIONALE Cap. Sup. Macch. Umberto MALTESE

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Un commento

  1. Giuseppe Schiano

    Ma come si fa a scrivere in questo modo?
    Il cap. sup. comm. ecc. cav. uff. on. Um. Maltese scrive peggio di un avvocato: nelle mani di chi stiamo?

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