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La privatizzazione delle spiagge libere di Forio si “arena” in Consiglio Comunale

savio manifestazione stabilimentodi Gennaro Savio

L’amministrazione comunale di Forio guidata dal Sindaco Francesco Del Deo aveva preparato un altro colpo di mano contro residenti e turisti che d’estate si recano sulle spiagge foriane stabilendo  che l’unica spiaggia totalmente libera sarebbe rimasta solo quella di Cava dell’Isola mentre tutte le altre, sarebbero diventate spiagge pubbliche attrezzate dove il Comune avrebbe potuto individuare un soggetto affidatario dei servizi minimi come pulizia, assistenza e salvataggio dei bagnanti e servizi igienici adeguati. E se in questo breve preambolo abbiamo potuto utilizzare il condizionale, è perché al momento questa operazione si è letteralmente “arenata” nel corso dell’ultimo Consiglio comunale che avrebbe dovuto approvare il regolamento licenziato dalla 1^ e dalla 2^ commissione consiliare permanente dove Domenico Savio, Consigliere comunale di opposizione del PCIML, aveva dato battaglia affinché gli arenili liberi rimanessero effettivamente tali. Battaglia, quella di Savio, proseguita in Consiglio comunale dove, leggendo e commentando parte del regolamento, ha potuto dimostrare in modo chiaro e inequivocabile come dietro la necessità di creare dei servizi, si nascondesse invece la volontà politica da parte della maggioranza amministrativa di dare corso ad una privatizzazione mascherata degli arenili pubblici foriani. L’intervento di Domenico Savio ha scatenato un duro confronto tra lo stesso Consigliere del PCIML e il Presidente del Consiglio comunale Michele Regine relatore del regolamento in discussione. Un confronto serrato a cui Regine ad un certo punto ha cercato di rispondere con una infelice battuta provocatoria cui affermava che evidentemente Domenico savio leggeva e non capiva il significato di alcuni passaggi del regolamento. La verità è che al contrario di quanto affermato da Michele Regine, Domenico Savio aveva capito fin troppo bene il significato di alcuni articoli del regolamento il quale prevedeva che i nuovi servizi sarebbero potuti essere stati affidati solo a chi ne aveva inoltrato richiesta prima dell’entrata in vigore del Regolamento stesso. E in tal senso l’accusa di Savio è stata precisa e incontestabile. “Visto che la cittadinanza non è stata informata di tale scadenza anche attraverso l’affissione di manifesti – ha tuonato Domenico Savio – state alimentando il legittimo sospetto della solita e vergognosa gestione clientelare della cosa pubblica, nel senso che chi sapeva dell’imminente approvazione di questo Regolamento ha presentato la relativa richiesta mentre chi non sapeva non l’ha potuto fare”. A questo punto, smontato da Domenico Savio il tentativo di mettere in essere una privatizzazione mascherata delle spiagge libere di Forio da parte dell’Amministrazione Del Deo, a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato il Consigliere di maggioranza Giuseppe Colella il quale, all’improvviso, ha cominciato ad urlare contro Michele Regine dicendo, tra l’altro, che “Forio non si vende”  confermando, qualora ce ne fosse stato bisogno, che così come affermato in precedenza da Domenico Savio il regolamento prevedeva una privatizzazione mascherata degli arenili pubblici. Un battibecco dai toni accesi quello che si è avuto tra Regine e Colella e che abbinato alle dure accuse mosse in precedenza da Domenico Savio, hanno indotto l’Amministrazione comunale a ritirare la proposta di Regolamento affinché potesse ritornare in Commissione dove Domenico Savio continuerà a dare battaglia affinché gli arenili pubblici foriani restino sempre tali.

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