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Lo Stato dell’arte, della cultura e l’argomento spinoso delle associazioni a Procida

I consiglieri Gianluca Capodanno e Nico Granito si confrontano su queste e altre tematiche nel terzo appuntamento de “I mercoledì dell’ombrellone- un libro per l’estate”.

di Pasquale de Candia – Un un clima più rilassato e disteso rispetto all’ultimo incontro tra le associazioni, il sindaco Vincenzo Capezzuto e gli assessori Enrico Scotto di Carlo e Fabrizio Borgogna, assessore alla cultura e al turismo svoltosi nella sala consiliare del comune di Procida nel mese di Maggio; Gianluca Capodanno, assessore alle politiche sociali e il professore Nico Granito, rappresentante dell’opposizione, hanno esposto le proprie posizioni riguardo la situazione della cultura e lo stato delle associazioni presenti sull’isola.
Ad aprire l’incontro-dibattito Roberta Scotto di Galletta (fondatrice del gruppo di lettura “Libriamoci” e conduttrice delle serate) e Vincenzo Scotto di Fasano hanno interpretano “Io sono fiero di essere procidano”, testo sui difetti e le virtù dell’isola, liberamente ispirato alla pièce di Ficarra e Picone.
Entrando nel vivo della discussione Gianluca Capodanno ha mostra la difficoltà delle associazioni nel fare un passo avanti, siccome manca la sinergia necessaria per raggiungere degli obiettivi importanti e comuni, e si dovrebbe riscoprire principalmente il senso ed il legame con la comunità, che dovrebbe guidarci nel quotidiano. Le associazioni rispecchiano il territorio e tutte insieme potrebbero offrire molto al territorio e anche se alcune associazioni collaborano tra di loro per determinati eventi, si dovrebbe creare una piattaforma per un maggiore scambio e consentire una crescita delle associazioni, in uno spazio dove farle emergere in maniera più decisa; nel rispetto e nella salvaguardia delle specificità e dell’identità di ognuna.
Nico Granito interviene evidenziando l’importanza, nel caso si lascia l’isola, di ritornare più arricchiti e riversare conoscenze ed esperienze sul territorio, per uno giovamento di tutta la comunità. A Procida è molto difficile “costruire” collaborazioni, si sta tentando da tempo di creare un coordinamento delle associazioni, un obiettivo difficilmente raggiungibile, a causa dei troppi limiti e personalismi, che se non vengono abbattuti non permettono di lavorare insieme. Bisogna creare un laboratorio di idee a cui tutte le associazioni possono dare un notevole contributo, strutturando un grande progetto organico, che garantisca una continuità con una strategia da attuare per avvicinarsi di più alla gente, cambiando linguaggio e mezzi comunicativi.
Nello svolgersi del dibattito, parte integrante e rilevante sono stati gli interventi di alcuni rappresentanti delle numerose associazioni esistenti sull’isola. Si è affrontato il delicato problema riguardante i luoghi dove fare le prove degli spettacoli, svolgere le manifestazioni e le varie attività, che stanno diminuendo col passare degli anni (infatti da quest’anno “i Giardini di Elsa”, a causa di un ingente debito del Comune di Procida , sono stati chiusi alle attività del comune stesso e di conseguenza alle associazioni culturali e ai gruppi teatrali, che hanno perso una splendida cornice naturale per lo svolgersi di numerosi eventi, soprattutto di quelli estivi.) Si fa riferimento al centro sportivo di via Salette, col tentativo di farlo diventare un centro polivalente non solo utilizzato per le attività sportive, ma essendoci degli spazi al coperto, si potrebbero utilizzare per laboratori o con funzione di sala prove. Altro luogo di scambio potrebbe essere la sede della lista “Insieme per Procida”, utilizzandola per incontri con le associazioni con l’importante obiettivo di creare un polo in cui la cultura sia vissuta e attiva, coinvolgendo maggiormente i giovani e le scuole.
Carla Gentile rappresentante dell’associazione “Artisticando”, ha dato un’importante testimonianza sul senso e sullo dell’associazionismo; infatti grazie all’aiuto di insegnanti e di mamme volenterose, la sua associazione porta in scena spettacoli per far divertire e sognare i bambini e i giovani isolani, con il nobile fine di destinare gli incassi degli spettacoli ad associazioni umanitarie.
A concludere la serie d’interventi è stato Franco Ambrosino, co-fondatore del gruppo di lettura “Libriamoci”, che pone una domanda molto importante: tutte le attività culturali che si svolgono sull’isola lasciano un segno negli spettatori? Facendo cultura si contribuisce ad accrescerla negli altri? Bisogna continuare a fare ciò che facciamo? C’è un continuo bisogno di fare qualcosa in più per lasciare un segno o una traccia, soprattutto coinvolgere maggiormente le scuole in manifestazioni culturali come il concorso “Elsa Morante” con incontri tra scrittori e studenti, per conoscere e approfondire alcune tematiche ma soprattutto avvicinando maggiormente la letteratura e la cultura in generale ai giovani, che spesso la vedono come un’attività di èlite.
Ha allietato e contornato l’evento, Franco Tramontana con la sua musica con un riarrangiamento della canzone “ La figghia de lu capitano”. Inoltre la poetessa e scrittrice Anna Rosaria Meglio ha dedicato la poesia “figlia del mare” a tutte le procidane che per vari motivi sono state a sono tuttora costrette a lasciare l’isola. Il personaggio di Graziella ha ispirato il suo ultimo libro “Le prime Grazielle”, dedicato alla manifestazione che si svolge nell’ambito della “Sagra del Mare”,che ha contribuito a rendere immortale il mito dell’amata dal poeta francese Alphonse De Lamartine. Infine Giulio Badalucci, poeta di rottura, con il componimento ”pur je so carcerato” attraverso gli occhi di un carcerato deluso,ha criticato l’amministrazione che indebolisce il valore della cultura, perché necessita della sottocultura dei “sudditi” che ubbidiscono alla politica e ha rivendicato la bellezza e i migliori anni di un’isola che non è più la musa ispiratrice di scrittori e artisti.

Mercoledì 11 Agosto ci sarà la chiusura della rassegna dell’associazione culturale “Libriamoci” con un evento dedicato al romanzo e alla letteratura contemporanea. Con l’intervento della Scrittrice Elisa Ruotolo con il suo libro “Ho rubato la pioggia” ed. Nottetempo e una particolare rivisitazione teatrale di Dorian Gray, di Oscar Wilde di Serena Ambrosino e Pasquale De Candia.

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