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Luigi Muro: «Alle primarie de “La Procida che Vorrei” buona mobilitazione della sinistra e dei candidati»

luigi muroSu quelle che sono state le indicazione espresse dal “popolo” delle primarie per il candidato a Sindaco del raggruppamento politico “La Procida che Vorrei”, tenutesi sabato e domenica scorsa, ovvero votanti 1325 Dino Ambrosino 732 voti, Giovanni Scotto di Carlo 332, Eugenio Michelino 256, bianche 1, nulle 4, abbiamo avuto modo di scambiare alcune considerazioni con quello che, al momento è l’univo avversario dichiarato del neo candidato Dino Ambrosino, ciò l’attuale presidente del Consiglio Comunale Luigi Muro. «Iniziamo dal dato generale: buona mobilitazione della sinistra che porta a votare l’elettorato storico più un po’ di mobilitazione dei candidati. Infatti alle primarie politiche il PD a Procida ha sempre raccolto intorno ai 400 voti se ad ogni candidato vogliamo attribuire circa 300 voti a testa di mobilitazione ecco che si raggiunge il risultato di 1300 votanti. Dino Ambrosino partiva in vantaggio, appunto, di quei 400 voti della base politica di sinistra che ha costituito un gap insormontabile per gli altri. Per quanto riguarda il dato politico – sottolinea Luigi Muro – si conferma che la sinistra vuole “utilizzare” i voti degli altri ma non è aperta davvero alla competizione esterna. Davvero deludente il risultato di chi annunciava, da posizioni diverse,  grandi novità esterne come Giovanni Scotto e Eugenio Michelino. La verità  è che nella logica politica della sinistra procidana ha prevalso l’idea della continuità con le lotte del passato ed è quindi normale e conseguente che abbia vinto Dino Ambrosino. Con riferimento a quella che riguarda la mia posizione il percorso della sinistra non interferisce con la mia candidatura a Sindaco, credo che Dino Ambrosino rappresenti pienamente le battaglie che l’opposizione ha proposto in questi anni.

In ogni caso il quadro politico, a sinistra, – continua Muro – non è chiaro perché già sento parlare di ulteriori passaggi necessari per individuare un Sindaco di coalizione. Se fosse cosi le primarie sarebbero stata una inutile rappresentazione di una realtà diversa con un vulnus insanabile non solo per il candidato Sindaco della ” Procida che vorrei ” ma per tutta la sinistra. Oramai la sinistra ha scelto : sarà Dino Ambrosino il candidato a Sindaco. Nel nostro “campo” c’è la mia candidatura scaturita da un percorso di consultazione culminata nella recente riunione con tutti gli esponenti della maggioranza di “Procida Prima” ad eccezione del Vicesindaco  e del Sindaco. Il Sindaco – conclude Luigi Muro – ha messo in campo il progetto della ” casa del fare” verso il quale nutro rispetto ed attenzione, De Candia, da tempo, sta tentando di entrare a sinistra e quindi si è messo fuori dal nostro quadro politico».

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